guerra

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Fiasco del Pentagono: è il momento di Vance
JD Vance (Ansa)
La linea dei sionisti evangelici, che fanno riferimento a Hegseth, è fiaccata dall’esito deludente della guerra. Il vicepresidente, unico a opporsi ai raid, condurrà i negoziati a Islamabad: le controparti si fidano di lui. Intanto la stampa inchioda il segretario alla Difesa.

È il momento di JD Vance. Mentre Donald Trump concordava la tregua con l’Iran, il vicepresidente americano era in Ungheria a sostenere Viktor Orbán. Ma il fiasco mediorientale, un fardello sul groppone del tycoon e del segretario alla Difesa, Pete Hegseth, renderà l’ex «montanaro» protagonista della prossima fase.

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I nani di Bruxelles ora fanno i grossi
Kaja Kallas (Ansa)
Da Kallas a Ursula, i vertici Ue provano a intestarsi la tregua. Macron sorpassa Starmer sulla missione navale. Anche l’Onu si sveglia e promette di tutelare il traffico nel Golfo.

La Babele europea non si smentisce neppure nelle ore decisive del conflitto con l’Iran. La tregua è stata trovata grazie a ben altri canali, a cominciare dal Pakistan, ma nel giorno degli annunci da Bruxelles parte la solita corsa a far finta di contare qualcosa.

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Basi Usa, Crosetto sale in cattedra: «No alle bombe, sì ai trattati»
Guido Crosetto (Ansa)
Il ministro della Difesa alla Camera: «Siamo parte della Nato e sappiamo far rispettare gli accordi». Poi replica alle accuse dell’opposizione: «Nessun governo li ha messi in discussione, l’isteria non serve».

The dark side of Guido Crosetto, il peso enorme che grava sulla coscienza di chi ha a disposizione informazioni privilegiate, informazioni che comprendono ipotesi, scenari terrificanti. È quello che il ministro della Difesa, ieri, affida al Corriere della Sera: «Temo», afferma Crosetto, «che ciò che già è drammatico possa precipitare ancor di più. Perché so che l’umanità ci ha dimostrato che non esiste limite alla follia.

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Dai tubi sabotati agli alleati dell’Iran. La guerra globale non è più «a pezzi»
Una colonna di fumo si alza dalla raffineria di petrolio di Shahran dopo il raid aereo su Teheran dello scorso 8 marzo (Ansa)
Teheran ha sponsor dalla Cina alla Russia. E la crisi petrolifera, inasprita dalle azioni di Kiev, danneggia tutti. Lo scenario profeticamente evocato da Bergoglio va aggiornato: il conflitto è uno, e noi siamo nel mezzo.
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La guerra dei social la perde Trump
(Ansa)
Sul piano della propaganda online i pasdaran sono in grado di fronteggiare il tycoon a colpi di meme: una reattività imprevista che influenza anche la realtà del conflitto.
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