guerra

{{ subpage.title }}

Trump smorza: «Fanno un po’ i furbi, ma le trattative vanno molto bene»
Donald Trump (Ansa)
Il tycoon non allenta la pressione sugli ayatollah: «Non possono ricattarci». Ma aggiunge: «Stiamo avendo ottime conversazioni». Poi convoca la «situation room» per nuovi piani di guerra in caso i negoziati fallissero.

Donald Trump si mostra ottimista sul processo diplomatico iraniano. «Abbiamo delle ottime conversazioni in corso», ha dichiarato ieri. «Si sono comportati in modo un po’ furbo, come fanno da 47 anni», ha proseguito, riferendosi al fatto che Teheran abbia nuovamente chiuso lo Stretto di Hormuz. «Volevano chiudere di nuovo lo stretto, come fanno da anni. Non possono ricattarci», ha continuato, sostenendo che avrebbe ricevuto delle informazioni sui negoziati «entro la fine della giornata».

Continua a leggereRiduci
Trump si crede Gesù Cristo
Trump nei panni di Gesù nell'immagine postata su Truth (Ansa)
Apprezzavamo il leader anti woke, ma è impossibile seguire chi si paragona a Gesù.

Quando Silvio Berlusconi si definiva l’unto del Signore strappava qualche sorriso, perché era evidente a tutti che l’affermazione conteneva una buona dose di (auto)ironia. Donald Trump che tramite intelligenza artificiale si presenta come Gesù Cristo, al contrario, non fa ridere per niente, e anzi fa venire voglia di chiamare la neurodeliri.

Continua a leggereRiduci
«L’America pensava di bluffare ma ha bisogno della tregua»
Dario Fabbri (Imagoeconomica)
L’analista geopolitico Dario Fabbri: «Iran e Israele hanno vinto e continuano con i bombardamenti. Hormuz adesso è una ferita per Trump che, per aprirlo, pensa a un’occupazione».

«I negoziati sono fatti apposta per sbattere le porte, per pronunciare i “basta, me ne vado” e poi tornare sui propri passi. In una guerra la rottura di un negoziato è probabile che accada, fa parte dei giochi».

Continua a leggereRiduci
Netanyahu non perde il vizio: altri attacchi in Libano
Attacco israeliano nel Sud del Libano il 10 aprile 2026 (Ansa)
Israele, malgrado il pressing della Casa Bianca e l’ok ai negoziati diretti con Beirut, sgancia ancora missili sul Paese: «Siamo in guerra. Colpiti terroristi». Martedì il primo incontro a Washington. Hezbollah al governo libanese: «Basta concessioni gratuite al nemico».

Nessun cessate il fuoco, ma uno stato di guerra, questa è la fotografia della situazione in Libano stando alle parole del generale Eyal Zamir, capo di stato maggiore delle Forze di difesa israeliane. Tutto mentre continuano incessantemente le operazioni dell’esercito di Tel Aviv che ritengono il Paese confinante come il loro principale teatro operativo.

Continua a leggereRiduci
Ultimatum di Trump agli ayatollah: «Senza accordi torno a bombardarvi»
Donald Trump (Ansa)
  • Il tycoon furioso per il mancato sblocco di Hormuz. Iran fermo. La minaccia Usa: «Stiamo caricando le migliori munizioni».
  • Al via oggi il fragilissimo tavolo a Islamabad. Vance al regime: «Non ci prenda in giro».

Lo speciale contiene due articoli.

Continua a leggereRiduci
Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy