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L’Ue rimedia ancora sberle dall’America ma stavolta ringrazia
Marco Rubio e Ursula von der Leyen alla conferenza di Monaco (Ansa)
Ursula & C. «rassicurati» da Rubio, a dottrina Usa invariata. La vera lotta è dentro l’Unione: più centralismo o più sovranità.

Un poliziotto buono, ma pur sempre un poliziotto. A Monaco, Marco Rubio è andato a dare all’Europa un pugno in una carezza. E l’Europa se l’è fatto bastare, non tanto perché creda sul serio a una retromarcia dell’amministrazione Maga, quanto perché è consapevole che, non potendo davvero rinunciare all’alleanza con gli americani, dovrà abbozzare.

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«Grazie a Trump ricostruiremo l’Occidente»
Marco Rubio (Ansa)
  • Il segretario di Stato americano, Marco Rubio, conferma la linea della Casa Bianca: «Non cerchiamo di separarci ma di rivitalizzare un’antica amicizia». Intanto, Starmer e la Von der Leyen continuano a parlare di riarmo. E Sánchez, che teme il nucleare, protesta.
  • Le randellate di Trump non escludono nuovi spazi di cooperazione. Tipo un sistema di difesa e deterrenza integrato, che copra pure il Pacifico. Con Roma in un ruolo chiave.

Lo speciale contiene due articoli.

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Il leader di Futuro Nazionale: «Nell’Ue vedrò dove stare, il mio supporto per AfD rimane».

«Né Vannacci né Futuro Nazionale sono pro Putin. Io sono pro italiano e pro europeo ed è per questo che ritengo che prolungare questa guerra tra Ucraina e Russia sia deleterio per l’Europa, per l’Italia e anche per l’Ucraina. E quindi è ora di arrivare alla fine di questo conflitto. La fine di questo conflitto ci costerà sicuramente, ma ci costerà meno di quanto non ci costerebbe se raggiungessimo la fine domani, dopodomani o fra una settimana». Lo ha detto l’eurodeputato e leader di Futuro Nazionale Roberto Vannacci, parlando alla stampa a Strasburgo. «Sto pensando a tante cose sul mio posizionamento europeo» – ha aggiunto. «Il mio supporto ad Alternative für Deutschland rimane. È un partito sovranista europeo. Peraltro, il partito che oggi, secondo i sondaggi, sembrerebbe essere il primo partito in Germania, è al 29%, quasi al 30% di consenso».

Tegola degli Usa sul petrolio iraniano
Il ministro degli Esteri iraniano Araghchi al suo arrivo ai colloqui in Oman (Ansa)
Finito il primo round di colloqui in Oman. Teheran: «Iniziati bene». Ma gli Stati Uniti annunciano ulteriori multe sul greggio e invitano gli americani a lasciare il Paese sciita.

È una distensione assai traballante - e a tratti contraddittoria - quella in corso tra Washington e Teheran. Ieri, a Muscat, l’inviato americano per il Medio Oriente, Steve Witkoff, e il genero di Donald Trump, Jared Kushner, hanno tenuto dei colloqui indiretti con il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi.

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Spari contro il generale-spia russo. Stillicidio Ue infinito: nuove sanzioni
Il generale russo Vladimir Alekseyev (Ansa)
Ferito a Mosca Alekseyev, vice capo dell’intelligence militare. Bruxelles propone il 20° pacchetto: ipotesi stretta all’elusione. Il Cremlino agli States: «Coinvolgere pure Francia e Uk nei negoziati sul trattato nucleare Start».

All’indomani dei colloqui trilaterali di Abu Dhabi, definiti dal Cremlino «costruttivi e complessi», un attentato contro il numero due dei servizi di intelligence militare russa ha rischiato di incrinare l’attività diplomatica.

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