guerra

{{ subpage.title }}

I nani di Bruxelles ora fanno i grossi
Kaja Kallas (Ansa)
Da Kallas a Ursula, i vertici Ue provano a intestarsi la tregua. Macron sorpassa Starmer sulla missione navale. Anche l’Onu si sveglia e promette di tutelare il traffico nel Golfo.

La Babele europea non si smentisce neppure nelle ore decisive del conflitto con l’Iran. La tregua è stata trovata grazie a ben altri canali, a cominciare dal Pakistan, ma nel giorno degli annunci da Bruxelles parte la solita corsa a far finta di contare qualcosa.

Continua a leggereRiduci
Basi Usa, Crosetto sale in cattedra: «No alle bombe, sì ai trattati»
Guido Crosetto (Ansa)
Il ministro della Difesa alla Camera: «Siamo parte della Nato e sappiamo far rispettare gli accordi». Poi replica alle accuse dell’opposizione: «Nessun governo li ha messi in discussione, l’isteria non serve».

The dark side of Guido Crosetto, il peso enorme che grava sulla coscienza di chi ha a disposizione informazioni privilegiate, informazioni che comprendono ipotesi, scenari terrificanti. È quello che il ministro della Difesa, ieri, affida al Corriere della Sera: «Temo», afferma Crosetto, «che ciò che già è drammatico possa precipitare ancor di più. Perché so che l’umanità ci ha dimostrato che non esiste limite alla follia.

Continua a leggereRiduci
Dai tubi sabotati agli alleati dell’Iran. La guerra globale non è più «a pezzi»
Una colonna di fumo si alza dalla raffineria di petrolio di Shahran dopo il raid aereo su Teheran dello scorso 8 marzo (Ansa)
Teheran ha sponsor dalla Cina alla Russia. E la crisi petrolifera, inasprita dalle azioni di Kiev, danneggia tutti. Lo scenario profeticamente evocato da Bergoglio va aggiornato: il conflitto è uno, e noi siamo nel mezzo.
Continua a leggereRiduci
La guerra dei social la perde Trump
(Ansa)
Sul piano della propaganda online i pasdaran sono in grado di fronteggiare il tycoon a colpi di meme: una reattività imprevista che influenza anche la realtà del conflitto.
Continua a leggereRiduci
Trump conferma: «Oggi l’ultimatum». Pakistan e Turchia cercano la tregua
Donald Trump (Ansa)
La Repubblica islamica dice no alle proposte, ma rilancia con 10 punti. The Donald: «Passo in avanti, però non basta».

Sono ore di alta tensione quelle che sta attraversando la crisi iraniana. Stasera (alle ore 20 di Washington Dc), è prevista la scadenza dell’ultimatum fissato da Donald Trump: a meno che Teheran non riapra lo Stretto di Hormuz, il presidente statunitense, che domenica non ha escluso l’eventualità di schierare truppe di terra, si è detto pronto a colpire le infrastrutture energetiche della Repubblica islamica.

Continua a leggereRiduci
Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy