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Pure il Papa invoca ordine e sicurezza

Pure il Papa invoca ordine e sicurezza
Papa Leone XIV (Ansa)
Leone XIV ringrazia gli agenti per il loro sacrificio a favore del bene comune. Tutto il contrario della sinistra che, dagli immigrati agli antagonisti, tifa per chi delinque. E, come Scuderi di Avs, si illude di poter fare a meno della repressione, in nome dell’inclusione.

Perfino il Papa si è accorto che «ordine e sicurezza sono doni che costano sacrificio a chi li garantisce», cioè a poliziotti e carabinieri. Leone XIV, parlando a dirigenti e funzionari dell’ispettorato di pubblica sicurezza in Vaticano, ha ringraziato gli agenti, riconoscendo che con la loro attività contribuiscono «notevolmente al bene di tutti». Tuttavia, ciò che è evidente per il Pontefice non lo è per la sinistra, che ogni volta si divide tra la necessità di garantire maggiore sicurezza ai cittadini e la diffidenza nei confronti delle forze dell’ordine. La parte più radicale dei compagni non perde mai occasione per criticare la polizia. Le forze dell’ordine inseguono due tizi che non si sono fermati all’alt di una pattuglia schiantandosi contro il palo di un semaforo? Invece di schierarsi dalla parte dei carabinieri, a sinistra stanno con chi ha violato la legge. E infatti per settimane hanno fatto il tifo per i fuggiaschi contro i militari dell’Arma, plaudendo all’iscrizione nel registro degli indagati di quei servitori dello Stato che invece di girarsi dall’altra parte hanno fatto il loro mestiere. E quando gli agenti intervengono a Torino per sgomberare un covo di antagonisti, liberando la città da un presidio di illegalità, i compagni si schierano con gli sgomberati invece che con chi ha ripristinato l’ordine.

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Dai disturbi posturali all’insonnia digitale. Sempre più gente soffre del «mal di smartphone»
iStock
Ore e ore chini sul cellulare causano tensioni e rigidità muscolari. Per i giovani, che stanno sviluppando l’apparato scheletrico, le criticità sono maggiori.

C’era una volta il cosiddetto callo dello scrittore, un piccolo rigonfiamento sulla parte interna della falangetta del dito medio della mano destra, derivante dalla pressione della penna, tenuta da pollice e indice, sul dito su cui si appoggiava scrivendo.

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«Nelle canzoni è sparita la sensualità»
Mariella Nava
Mariella Nava: «È come se i giovani non sapessero cosa vuol dire amare profondamente. I miei primi brani nascono dalla lettura di poesie, ma non dicevo che ero l’autrice. La natura è troppo perfetta, deve esistere un Creatore».

Per il pubblico generico ascoltare e giudicare le canzoni appare facile. Tuttavia, dopo la folgorazione dell’idea, per scriverne testi di valore e musicarli serve talento. Il talento di Mariella Nava è perentorio e gli ha valso prestigiosi riconoscimenti. Autrice di testi raffinati e profondi e di musica. Voce moderna e armoniosa, la sua.

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Droghe, la comunità Lautari avverte: «Dipendenze già dagli 11 anni»
Alla festa della comunità Lautari a Pozzolengo (Brescia), Andrea Bonomelli lancia l’allarme su sostanze sempre più chimiche e diffuse tra i giovani. All’evento ha partecipato anche il presidente del Senato La Russa: «Più risorse e strutture, queste realtà fanno un servizio alla nazione e restituiscono futuro».
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«Festeggio cent’anni di pasta, ora temo la scarsità di grano»
Il titolare dello storico «pastificio giallo» Dino Martelli: «Per ora non tocchiamo i listini, però se la crisi durasse saranno dolori per le difficoltà di spedizione e il costo del credito».

Sulle tavole d’Europa è una star come Jessica Fletcher, la signora in giallo. Solo che lui è lo spaghetto in giallo. Dino Martelli, classe 1945, guida la famiglia che da cent’anni a Lari - colline pisane, borgo etrusco dominato dal Mille in avanti dal Castello dei Vicari - produce una pasta gioiello.

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