immigrazione

{{ subpage.title }}

Baco nei Cpr, rifiutando la visita gli stranieri vagano per il Paese
Ansa
Oltre al caso dei medici pro immigrazione, emerge la falla della valutazione clinica.

È dall’analisi delle statistiche che sarebbe partita la segnalazione dello Sco, il Servizio centrale operativo della polizia di Stato, che ha prodotto l’iscrizione nel registro degli indagati della Procura di Ravenna di otto medici (sei donne e due uomini) del reparto di Malattie infettive.

Continua a leggereRiduci
La sinistra protegge i medici pro immigrati
Ansa
A Ravenna, flash mob solidale con i dottori (indagati) che avrebbero firmato certificati falsi in opposizione ai decreti di espulsione. Presenti esponenti di Pd e Avs, che stavolta non invocano il rispetto della magistratura. Sdoganato lo slogan: «Cpr uguali ai lager».

Flash mob, reazioni convulse per le indagini in corso, richieste di firme in difesa «dell’autonomia medica e del diritto alla salute», la Cisl che si unisce al coro degli indignati. Aumentano i toni allarmistici per l’inchiesta avviata dalla Procura di Ravenna nei confronti di sei medici, che avrebbero rilasciato certificati di non idoneità al rimpatrio a favore di extracomunitari.

Continua a leggereRiduci
Zitti e Boni | La sinistra usa gli immigrati per sostituirci

Gli immigrati sono parte fondamentale del progetto della sinistra mondiale che vuole sostituire etnicamente il bacino di elettori dell’Emisfero occidentale. Il caso più eclatante è quello britannico, dove gli immigrati hanno cessato di essere minoranza e sono arrivati ai vertici della politica.

Dottori, avvocati e associazioni: patto delle barricate contro i Cpr
iStock
  • Gli attestati mendaci per evitare agli irregolari i rimpatri non sono una novità. Da anni la Simm incita i medici a dare parere negativo alle espulsioni. Ma gli appelli arrivano pure da enti quali l’Asgi, foraggiata da Soros.
  • Paragoni col Covid? Ora tutti muti. Chi protestava contro il green pass comparandolo ad alcune misure discriminatorie del Terzo Reich fu messo alla gogna. Invece adesso si parla liberamente di «lager».

Lo speciale contiene due articoli.

Continua a leggereRiduci
Lo Stato italiano dovrà pagare i danni a un clandestino mandato in Albania
Il Cpr di Gjader in Albania (Ansa)
Condannato il Viminale: «Violati i diritti della persona». Una decisione che stravolge la linea dettata dalla Cassazione.

Una sera di primavera del 2025, in un centro di permanenza per il rimpatrio del Nord Italia, a un uomo viene detto che sarà trasferito a Brindisi. È un cinquantenne algerino che vive in Italia, irregolare da quasi vent’anni. Nei Cpr i trasferimenti sono una routine: si cambia struttura, si sale su un mezzo, si riparte. Solo che Brindisi non è la sua destinazione. A quanto pare, senza la possibilità di avvisare l’avvocato o la famiglia, l’uomo viene portato in Albania, nel centro di Gjader costruito dal governo italiano per la gestione dei migranti fuori dai confini nazionali.

Continua a leggereRiduci
Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy