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Gentiloni si allena per il Colle incitando la Von der Leyen a chiudere i rubinetti a Roma
Paolo Gentiloni (Ansa)
Il commissario Ue rema contro il suo Paese definendo ridicola la richiesta di flessibilità sulle regole di bilancio. E demolisce anche l’attuazione del Pnrr.

Paolo Gentiloni sogna di aggiungere alla sua collezione di poltrone un altro incarico di prestigio. Infatti, dopo essere stato ministro degli Esteri, presidente del Consiglio e commissario Ue, ora insegue la carica più ambita, quella di capo dello Stato. Non è un mistero che, in caso di vittoria del centrosinistra, tra tutti i papabili lui sia quello che sulla carta ha maggiori possibilità di conquistare il Colle.

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Il presidente: «Ingrediente fondamentale della democrazia». Che però era stata chiaramente sospesa negli anni passati. David Quammen: «Non abbiamo imparato nulla dal Covid». Infatti comandano sempre gli stessi...

Ha detto cose molto sagge Sergio Mattarella intervenendo alla Fondazione Renzo Piano, nel Campus Leonardo del Politecnico di Milano. Il presidente della Repubblica ha parlato del «valore del dubbio: il dubbio verso ciò che si sta facendo, che sembra certo a prima vista, contro il forte rischio di fossilizzarsi dietro le apparenze. Sottoporsi al beneficio del dubbio aiuta costantemente a trovare la strada migliore a capire i possibili errori», ha continuato Mattarella.

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Conte si nasconde dietro Mattarella: «Per il lockdown sentimmo il Colle»
Giuseppe Conte (Ansa)
L’ex premier svela: «Durante il Covid mio figlio si è ammalato: due anni a letto».

«Ricordo il primo lockdown, quattro ore di Consiglio straordinario dei ministri. Ci chiedevamo che cosa fare: cinturiamo questi paesi? Mai è stato fatto, è una follia, siamo in una democrazia, c’è una Costituzione. Cinturiamo, che non escono? Come facciamo a privare della libertà di movimento? Era una cosa che anche per me, da giurista, risultava impensabile».

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Il Quirinale piange miseria: ci danno solo 235 milioni
Piazza del Quirinale a Roma (iStock)
Nel bilancio preventivo dell’istituzione spunta un aumento di 5 milioni del budget annuale. Cifra, dicono, che equilibra solo «parzialmente la riduzione del valore reale della dotazione» a causa dell’inflazione...

Duecentotrentacinque milioni possono bastare per far funzionare la macchina del Quirinale? A leggere il bilancio preventivo del Segretariato generale della Presidenza della Repubblica, si fa fatica. Si soffre. Per questo il budget del Colle è stato incrementato di 5 milioni «rispetto all’anno precedente, con importo complessivo che passerà» appunto «da 230 a 235 milioni di euro (+2,17%)», quando invece l’inflazione del 2025 e quella prevista per il 2026 - ovviamente prima che scoppiasse la guerra nel Golfo - era inferiore al 2%.

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Il Pg di Milano si discolpa: «Nessuno mandò indietro la relazione sulla Minetti»
Nicole Minetti (Ansa). Nel riquadro, il sostituto procuratore generale di Milano Gaetano Brusa
Gaetano Brusa: «Mai accaduta una cosa del genere in 40 anni». Verranno sentiti pure i medici italiani del bimbo. Giorgia Meloni esausta: «Ai cittadini interessa ben altro».

La solita fiera all’italiana. Sul caso della grazia a Nicole Minetti ognuno scarica le colpe sull’altro e, alla fine, non ha sbagliato nessuno. Il Quirinale dà la colpa al ministero, il ministero fa cadere le responsabilità sulla Procura generale di Milano, la Procura generale di Milano sostiene di aver fatto tutto bene e riscarica sul Colle. E si riparte da capo.

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