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Il Brasile inizia già a piazzare i suoi spumanti
Luiz Inácio Lula da Silva (Ansa)
L’ambasciata a Roma organizza una Masterclass. Senza tariffe l’export in Germania crescerà a nostre spese.

Gli impatti economici del Mercosur per l’Ue non solo sono modesti come emerge da uno studio del Parlamento europeo, riportato dalla Verità domenica scorsa, ma rischia di spalancare un portone, all’ingresso di prodotti dal blocco Brasile-Argentina-Paraguay-Uruguay con una concorrenza insidiosa per le nostre aziende. La Commissione Ue ha promesso che avvierà un’indagine per tutelare i produttori puniti da una concorrenza low cost se il prezzo è inferiore di oltre il 5% a parità di prodotto, ma con quali tempi e con quale capillarità è tutto da vedere.

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Buone notizie dalla Cop30: la Ue ha perso la sua guerra su tagli a fossili e emissioni
La Cop30 di Belém, Brasile (Ansa)
Il vertice ospitato da Luiz Inácio Lula da Silva nel caldo soffocante di Belém si chiude con impegni generici. Respinti i tentativi del commissario Wopke Hoekstra di forzare la mano per imporre più vincoli.

Dopo due settimane di acquazzoni, impianti di aria condizionata assenti e infuocati dibattiti sull’uso della cravatta, ha chiuso i battenti sabato scorso il caravanserraglio della Cop30. Il presidente del Brasile Luiz Inácio da Silva detto Lula ha voluto che l’adunata di 50.000 convenuti si tenesse nella poco ridente località di Belém, alle porte della foresta amazzonica, a un passo dall’Equatore. Si tratta di una città con 18.000 posti letto alberghieri mal contati, dove le piogge torrenziali sono la norma e dove il caldo umido è soffocante. Doveva essere un messaggio ai delegati: il mondo si scalda, provate l’esperienza. Insomma, le premesse non erano buone. E infatti la montagnola ha partorito uno squittìo, più che un topolino.

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Senza Putin e Xi, il Brasile di Lula sgonfia i Brics
Il vertice dei Brics a Rio de Janeiro il 6 luglio 2025 (Getty Images)

Il 17º vertice dei Brics a Rio de Janeiro potrebbe davvero portare sfortuna a questo gruppo nato per contrastare l’egemonia occidentale.

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  • Ursula Von der Leyen vuol approvare entro dicembre il trattato di libero scambio col Sudamerica, che ci invaderà di cibi con basso standard di sicurezza e aumenterà la deforestazione dell’Amazzonia. Alla faccia del green...
  • Lula ne approfitta per rifilarci carne sintetica. La multinazionale Jbs investe in Spagna, scommettendo sulle politiche di Bruxelles contro le stalle.

Lo speciale comprende due articoli.

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Brucia il Brasile, si fa verde il Sahara ma non è l’uomo che cambia la natura
Il Brasile è piagato da continui incendi che devastano l'Amazzonia (Getty)
C’è Luiz Inácio Lula da Silva e non Jair Bolsonaro al governo e per l’incendio nel Parco nazionale non viene tirata in ballo la politica. Del resto si sta ritirando anche il deserto a causa dei fenomeni celesti che alterano il percorso dei raggi solari.
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