agricoltura

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Oltre 3.000 agricoltori si sono riuniti all’evento di Coldiretti al Parco della Musica, per un confronto sugli impegni europei e sulle sfide da affrontare. L’associazione di categoria denuncia gli aspetti che penalizzano i produttori italiani: «C’è un problema di concorrenza sleale quando non c’è la tracciabilità, quando si siglano accordi di libero scambio che non prevedono le stesse regole» ha dichiarato Ettore Prandini, presidente di Coldiretti.

Lo ha dichiarato il ministro Francesco Lollobrigida a margine del Consiglio Agricoltura e Pesca a Bruxelles.

Coldiretti: «Regole diverse, rischio Mercosur»
Cristiano Fini, presidente di Cia (Imagoeconomica)
E il presidente di Cia, Cristiano Fini, rincara: «In Europa standard qualitativi e sanitari più alti».

Confindustria scende in campo contro chi contesta l’accordo sul Mercosur così come è stato concepito, ovvero in modo squilibrato senza quelle reciprocità che dovrebbero tutelare il mondo agricolo. L’associazione delle imprese ne sta facendo una battaglia di bandiera sostenendo che il No della Lega e dei 5 stelle rischia di far perdere al sistema Paese 14 miliardi di euro. Il presidente degli industriali, Emanuele Orsini, sollecita «l’applicazione immediata dell’accordo provvisorio perché sospenderlo sarebbe una pazzia».

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(Totaleu)

Lo ha dichiarato l'eurodeputato di Fratelli d'Italia durante il dibattito sulla Pac (Politica agricola comune) all'Eurocamera di Strasburgo.

Agricoltori rovinati per una briciola di Pil
La protesta dei trattori a Milano contro il Mercosur (Ansa)
Il Mercosur una volta a regime incrementerà il fatturato dell’Unione dello 0,1% all’anno, pari a meno di 18 miliardi di euro. Per compensare le perdite che subiranno i contadini il budget per la Pac è di 42 miliardi ogni 12 mesi. Altro suicidio di Bruxelles.

L’accordo Ue-Mercosur di libero scambio non vale niente. Anzi. Non porterà benefici. Costerà invece in termini di più sussidi pubblici agli agricoltori e di maggior concorrenza, sul prezzo, a scapito degli stessi agricoltori. Sono i numeri a dire che l’accordo commerciale che di fatto abolisce gran parte dei dazi tra il vecchio continente e il blocco Argentina-Brasile-Paraguay-Uruguay interesserà gli esportatori tedeschi, ma per il resto è una intesa anti-economica.

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