i nostri soldi

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L’inflazione alimentare supera il 3%
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Con la guerra in Iran i prezzi dei prodotti freschi (frutta, verdura e pesce) sono aumentati del 4,4%. Allarme di Coldiretti: fortissimo l’impatto su latte e grano.

L’unica che non se ne accorge è Ursula von der Leyen. Lei forse non fa la spesa e non deve mangiare neanche un granché bene se è convinta che con il Ceta che ci fa importare il grano canadese al glifosato, con il Mercosur che ci riempie di polli conditi con la salmonella, e con l’Australian free trade agreement che ci fa mangiare vitelli all’estrogeno brindando con il finto Prosecco di Coonawarra si può sostituire la produzione europea. Il resto del mondo invece è preoccupato seriamente.

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Deficit sforato dello 0,1%. La Meloni: «Paghiamo lo sciagurato Superbonus»
Giorgia Meloni e Giancarlo Giorgetti (Ansa)
  • Il nostro Paese resta in procedura di infrazione: niente flessibilità per i 12 miliardi di investimenti in Difesa. Rivisto al ribasso pure il Pil, che crescerà dello 0,6% nel 2026.
  • Si dovrà scegliere tra rinnovo delle agevolazioni e decontribuzione sugli aumenti.

Lo speciale contiene due articoli

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Europa suicida: fare nuovi debiti per il Green
Ursula von der Leyen (Ansa)
Uno studio della Commissione riconosce che la transizione energetica incide sui conti pubblici dell’Unione. Soluzione? Tagliare risorse al sociale (scuola, pensioni, sanità, infrastrutture) e chiedere ai cittadini nuovi esborsi per finanziare la rivoluzione verde.

Con un tempismo tra il disastroso e il provocatorio, nel pieno della seconda grave crisi energetica in quattro anni, ecco arrivare il rapporto della Commissione europea sulla sostenibilità finanziaria del Green deal. Il 27 marzo scorso la Direzione generale per l’azione climatica della Commissione europea, infatti, ha pubblicato un corposo studio intitolato Impatto della transizione climatica sulle finanze pubbliche.

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Europa suicida: fare nuovi debiti per il Green
Ursula von der Leyen (Ansa)
Uno studio della Commissione riconosce che la transizione energetica incide sui conti pubblici dell’Unione. Soluzione? Tagliare risorse al sociale (scuola, pensioni, sanità, infrastrutture) e chiedere ai cittadini nuovi esborsi per finanziare la rivoluzione verde.

Con un tempismo tra il disastroso e il provocatorio, nel pieno della seconda grave crisi energetica in quattro anni, ecco arrivare il rapporto della Commissione europea sulla sostenibilità finanziaria del Green deal. Il 27 marzo scorso la Direzione generale per l’azione climatica della Commissione europea, infatti, ha pubblicato un corposo studio intitolato Impatto della transizione climatica sulle finanze pubbliche.

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Il meccanismo del Pnrr espone l’Italia a un’incognita miliardaria: i fidi trentennali necessitano di continui rifinanziamenti, quindi conosciamo i tassi iniziali ma non quelli finali. Tant’è che in alcuni documenti troviamo la dicitura «da determinarsi».

Nei giorni in cui il Btp Valore si avvia a raccogliere in scioltezza 15 miliardi tra i piccoli risparmiatori, salta ancor più agli occhi la spesa per interessi per i 99 miliardi (che saliranno a 123 entro fine anno) di prestiti per il Pnrr.

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