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Droni FPV, la nuova arma dominante: così cambia la guerra sul campo di battaglia
Un ingegnere prepara un drone intercettore FPV (First Person View) P1-Sun per il volo durante i test effettuati dal produttore SkyFall in una località non specificata in Ucraina (Getty Imasges)

Costi ridotti, attacchi coordinati e controllo in tempo reale trasformano i droni in prima persona nel fattore decisivo dei conflitti moderni.

La guerra contemporanea sta attraversando una trasformazione profonda e silenziosa, guidata dall’impiego massiccio dei droni FPV, piattaforme leggere e relativamente economiche che stanno modificando il modo di combattere sul campo di battaglia.

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I primi «droni» furono lanciati su Venezia nel 1849
Stampa francese sul bombardamento austriaco di Venezia con palloni senza pilota (Getty Images)

Gli Austriaci sperimentarono il bombardamento aereo durante l'assedio alla morente Repubblica di Daniele Manin, usando aerostati senza pilota e armati di esplosivo temporizzato.

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I velivoli senza pilota sono stati intercettati, ma i detriti si sono abbattuti sulla torre di uno dei centri economici della città, volano dello sviluppo. Con 141 feriti da inizio guerra, le aziende chiedono ai dipendenti di lavorare da casa. Duro colpo per gli Emirati.

Il fumo avvolge ancora lo skyline di Dubai, con il regime iraniano che ha preso di mira il distretto finanziario vicino al Burj Khalifa, a conferma che Teheran intende mettere sotto scacco l’economia degli Emirati Arabi Uniti.A essere danneggiata, in seguito alla caduta dei detriti di un drone intercettato, è una delle torri del Dubai international financial centre (Difc), ovvero il distretto che ospita più di 1.500 aziende e oltre 50.000 lavoratori.

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Israele chiude i luoghi di preghiera. Dubai ancora sotto tiro si spopola
Contraerea israeliana (Getty)
Lo Stato ebraico diffonde un video, risalente al 28 febbraio, di Gerusalemme colpita in piena Città vecchia. Interdetti tutti i siti di culto. Altri raid di Teheran nel Golfo. Intercettati ieri dagli Emirati 10 missili e 26 droni.

Mentre la nuova guida suprema dell’Iran, Mojtaba Khamenei, ha promesso che sarà vendicato «il sangue dei martiri», Israele ha confermato la scelta di chiudere i luoghi di culto. Il ministero degli Esteri israeliano, per spiegare i motivi della sospensione della «preghiera in tutti i luoghi sacri» e per far fronte alle proteste dei Paesi islamici visto il Ramadan in corso, ha pubblicato su X un video risalente al 28 febbraio che mostra l’impatto dei missili iraniani lanciati sulla Spianata delle Moschee.

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La guerra dei droni
iStock

Da attacco, difesa, perlustrazione, aerei, navali e terrestri. Oggi il problema è produrli velocemente e a basso costo senza dipendere dalla Cina. Ma per l’Europa è più difficile: a giocare contro sono i costi, i materiali rari fino alle nostre normative anti inquinamento.

Come era già accaduto durante molti altri conflitti avvenuti nei secoli scorsi, anche la guerra russo-ucraina ha costretto le parti in guerra a innovare nel campo della tecnologia. Nello scenario ucraino nessuna delle due parti ha potuto fare ampio uso di mezzi aerei tradizionali a causa delle dense difese aeree presenti e li sta usando soltanto per missioni particolari a medio e lungo raggio. Tutto il resto lo fanno artiglieria e soprattutto i droni, in prevalenza aerei ma anche navali e terrestri, questi ultimi entrati in azione a livello sperimentale. Così i droni stanno ora dominando la guerra e stando ai dati provenienti dal fronte essi stanno causando almeno il 60% delle vittime.

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