cronaca

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Sedicenne egiziano ammazza col cacciavite
(Ansa). Nel riquadro, Gabriele Vaccaro, il 25 ucciso dal minorenne egiziano
Gabriele Vaccaro, 25 anni, colpito mortalmente al collo da un minore di origini africane dopo un battibecco in un bar di Pavia. Il ragazzino, assieme ad altri complici, lo ha raggiunto in un posteggio e l’ha pugnalato con l’utensile appuntito. Inutili i soccorsi.

Arriva una svolta nell’uccisione di Gabriele Vaccaro, il venticinquenne ammazzato in un parcheggio a Pavia nella notte tra sabato e domenica. Per la morte del giovane, originario di Favara (Agrigento), ieri è stato fermato un sedicenne italiano di origini egiziane. Il provvedimento nei suoi confronti è stato emesso dopo un lungo interrogatorio in Questura. Dalle immagini delle telecamere posizionate nella zona, è emerso che a colpire Vaccaro sarebbe stato solo il sedicenne e non gli altri quattro ragazzini che erano con lui.

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Aggressione su un autobus al Vomero: un 39enne ha ferito una donna di 32 anni, avvocato. Dopo circa 15 minuti di tensione è stato arrestato dai carabinieri. La vittima è ricoverata ma non è in pericolo di vita.
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Da Teheran una pioggia di missili e una fatwa per vendicare il sangue
Fiamme su una raffineria degli Emirati (Ansa)
Il segretario della Difesa Usa, Hegseth, punta al «controllo dei cieli mediorientali». Sottomarino affonda una nave da guerra del regime in Sri Lanka: 87 morti. Allarme sull’esportazione di terrorismo nel mondo.

Teheran non ferma la sua pioggia di missili verso i nemici, in particolare i Paesi arabi e chiede di vendicare nel sangue la morte di Ali Khamenei. Dall’altro lato della barricata a fare il punto sulla traiettoria della campagna è stato il segretario alla Difesa americano, Pete Hegseth. Il quale ha annunciato che in meno di una settimana Washington e Gerusalemme «avranno il controllo completo dei cieli iraniani».

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Dai ricoveri ai distributori di snack. Ospedale di Napoli nelle mani del clan
I Carabinieri all'ospedale San Giovanni Bosco di Napoli (Arma dei Carabinieri)
Maxi operazione della Dda contro la cosca camorristica dei Contini: quattro arresti (tre affiliati e l’avvocato «cassiere») e 76 indagati, tra i quali cinque pubblici ufficiali. Controllavano tutto, dalle ambulanze ai referti.

Il trasporto dei malati era gestito dalla cosca; ma anche i ricoveri, gli esami diagnostici e gli appalti. Il clan Contini aveva esteso i tentacoli sull’ospedale San Giovanni Bosco di Napoli. L’inchiesta della Dda, scattata ieri, fotografa un contesto inquietante che ha portato il gip Ivana Salvatore ha firmare un’ordinanza di misura cautelare per quattro persone: tre esponenti della cosca Contini e un avvocato. Il legale Salvatore D’Antonio, 51 anni, per i pm controllava la ricchezza della cosca, anche quella accumulata grazie alle truffe alle assicurazioni, investendo «nell’acquisto di immobili, auto e anche quadri d’autore». In totale, il numero degli indagati sale a 76.

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Scandicci, donna decapitata col machete. Sospettato un nordafricano
Il cadavere di una donna è stato scoperto nell'ex area Cnr a Scandicci (Ansa)
Trovato a Scandicci il cadavere di una tedesca di 44 anni con il corpo smembrato. Sospettato uno straniero che è stato sottoposto a trattamento sanitario obbligatorio. Le telecamere collocano l’uomo nella zona in orari compatibili col delitto.

Sospettato un nordafricano per l’omicidio di una 44enne tedesca decapitata a Scandicci, vicino a Firenze. Le telecamere collocherebbero l’uomo nella zona in orari compatibili col delitto.

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