san giovanni bosco camorra

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Dai ricoveri ai distributori di snack. Ospedale di Napoli nelle mani del clan
I Carabinieri all'ospedale San Giovanni Bosco di Napoli (Arma dei Carabinieri)
Maxi operazione della Dda contro la cosca camorristica dei Contini: quattro arresti (tre affiliati e l’avvocato «cassiere») e 76 indagati, tra i quali cinque pubblici ufficiali. Controllavano tutto, dalle ambulanze ai referti.

Il trasporto dei malati era gestito dalla cosca; ma anche i ricoveri, gli esami diagnostici e gli appalti. Il clan Contini aveva esteso i tentacoli sull’ospedale San Giovanni Bosco di Napoli. L’inchiesta della Dda, scattata ieri, fotografa un contesto inquietante che ha portato il gip Ivana Salvatore ha firmare un’ordinanza di misura cautelare per quattro persone: tre esponenti della cosca Contini e un avvocato. Il legale Salvatore D’Antonio, 51 anni, per i pm controllava la ricchezza della cosca, anche quella accumulata grazie alle truffe alle assicurazioni, investendo «nell’acquisto di immobili, auto e anche quadri d’autore». In totale, il numero degli indagati sale a 76.

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