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Casi di miocarditi quasi 150 volte maggiori del previsto

Lo studio ha registrato un boom di infiammazioni dopo la puntura. Rischio più alto per gli under 30 in seguito al richiamo di Moderna.
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I prestiti hanno scadenze anche a 45 anni. E se l’Ucraina non potesse restituire i soldi, il buco verrebbe coperto dagli Stati membri: per l’Italia è un fardello da 25 miliardi.

«Questo Paese, io per primo, ne ha abbastanza di guerre. Stiamo pagando anche come Paese, a livello economico, nelle nostre famiglie, nelle nostre aziende, un prezzo altissimo che non ha senso pagare». Ieri, a Palermo, dove ha partecipato alla Giornata della Marina militare, Guido Crosetto si è sfogato così, commentando gli ultimi sviluppi della guerra in Ucraina.

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La psicosi droni pompa gli affari di Mercedes
Getty Images
  • Von der Leyen stanzia 6 miliardi per far comprare a Zelensky i mezzi con cui bombarda la Russia. La casa automobilistica fiuta il business e propone di costruire una barriera aerea. Kiev inaugura i razzi alternativi ai Patriot Usa: «Test abbastanza riusciti...».
  • Il ministro Lavrov: «Gli ambasciatori di Francia, Germania e Uk saranno ricevuti a Mosca». Zelensky svela: «Un nostro missile ha colpito a 1.000 chilometri di profondità in Russia».

Lo speciale contiene due articoli.

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«Salgono i rimpatri, calano gli arrivi Via alla vigilanza anti caporalato»
Matteo Piantedosi (Ansa)
I numeri del ministro dell’Interno Piantedosi: «Abbiamo un -77% di sbarchi rispetto al 2023 e un - 52% rispetto al 2025. La strage di Amendolara dimostra che l’immigrazione va gestita: subito controlli straordinari».

Si potrebbe definire la polizia 4.0. L’intelligenza artificiale entra a far parte anche delle forze dell’ordine grazie ai decreti legislativi del governo per l’adeguamento alle normative europee. A darne l’annuncio, ieri in question time alla Camera, è stato il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, che proietta così le forze di polizia in una nuova galassia.

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«No a due Leghe». Si lavora a quella nuova
Luca Zaia (Ansa)
Nessuna nomina eclatante nel Consiglio federale di ieri: Zaia e Fedriga rimangono senza incarichi. Almeno per ora. Il modello caldeggiato dal Doge resta quello «bavarese» autonomista e legato alle imprese. Ma serve un cambio di statuto per il Carroccio.

Da qualche parte bisogna pur partire. È iniziato il dialogo, ma la soluzione non è a portata di mano. Ieri l’atteso Consiglio federale della Lega, convocato a Roma dal segretario Matteo Salvini, è stato interlocutorio. Nel senso: chi si aspettava nomine di vice o novità eclatanti, è rimasto deluso.

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