Se si impantana senza i numeri il centrodestra fa la fine del M5s

Certo: centrodestra unito. Certo: Salvini premier. Certo: non-si-può-non-tenere-conto-del-voto-del-Friuli Venezia Giulia. Certo: bisogna ripartire dai programmi, la coalizione cresce ancora, è compatta e a questo punto l'incarico per formare l'esecutivo sarebbe naturale. Certo. Ma poi dove si trovano i voti? Si fa un governo di minoranza, come dice Berlusconi? Si vanno a chiedere ai 5 stelle, come forse vorrebbe Salvini? Si vanno a raccattare in giro per il Parlamento, fra transfughi e pentiti, grillini desiderosi di tenersi l'intero stipendio o piddini più o meno mascherati? E ha senso andare al governo con una maggioranza di questo genere? O al centrodestra, piuttosto, conviene puntare tutte le fiche su nuove elezioni?
Da domani, coprifuoco alle 23 (poi abolito in tre Regioni bianche): scatterà dalle 24 il 7 giugno, sparirà dappertutto il 21. Addio all'Rt, sostituito dal tasso di saturazione dei nosocomi. Ok a ristoranti al chiuso pure a cena, cerimonie e centri commerciali nei weekend
Ansa

Siccome gli sbarchi dei migranti sono in aumento (dall'inizio di maggio sono arrivate oltre 4.000 persone), al Viminale hanno rispolverato due vecchi piani di emergenza, che già nel passato non sono serviti a nulla, se non a incentivare gli arrivi. Il primo consiste nelle navi quarantena, un modo per stipare i profughi e nasconderli agli occhi delle telecamere, provvedendo lentamente poi a rilasciarli sul territorio nazionale senza che nessuno se ne accorga.

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