mario giordano

{{ subpage.title }}

Il marito islamico: bigamo e col bonus bebè
(iStock)
A «Fuori dal coro», la storia di Luisa Battisti: si unisce a un egiziano «normale», che si radicalizza dopo il matrimonio. Quando lei rifiuta di convertirsi, lui va in patria e torna con un’altra moglie e dei bimbi che entrano nello stato di famiglia di lei. E scatta il benefit...

Luisa Battisti ha 60 anni, fa l’infermiera a Roma. Ha raccontato a Fuori dal Coro come, senza saperlo, si è ritrovata in un matrimonio poligamo. Ma non solo: racconta anche come si sia trovata sola davanti a un processo di radicalizzazione avvenuto in Italia. «Pensavo che da due culture diverse potesse nascere un arricchimento», dice oggi.

Continua a leggereRiduci
Caro Mister Prezzi, ci spiega che ci sta a fare?
(Ansa)

Caro Mister Prezzi, le scrivo questa cartolina perché, improvvisamente, mi sono ricordato della sua esistenza. Che strano eh? Ogni volta che c’è un aumento sconsiderato dei prezzi, salta fuori che in Italia abbiamo Mister Prezzi, cioè lei, un funzionario del ministero incaricato proprio di controllare gli aumenti sconsiderati dei prezzi.

Continua a leggereRiduci
Caro Mattarella, la medaglia della melassa è sua
Sergio Mattarella (Ansa)

Caro presidente Mattarella, le scrivo perché sono preoccupato per lei: non dev’essere facile sopravvivere all’ondata di melassa che la sta travolgendo. Dopo la cerimonia d’inaugurazione delle Olimpiadi, per dire, lei è diventato «il volto umano nell’era della disumanizzazione», «un modello di pace al tempo delle guerre», il «nuovo Pertini» ma anche «il Bearzot d’Italia», il «custode vero del nostro sport», dotato di «evidente simpatia umana», ma anche conoscitore «a menadito delle regole del tennis, della pallavolo e di una quantità imprecisata di discipline minori» (ma certo, le discipline minori: non è stato forse lei a scrivere le regole del curling?).

Continua a leggereRiduci
Schillaci si accorge delle liste d’attesa truccate e ammette di essere inutile
Orazio Schillaci (Ansa)
Il ministro prova ad assolversi sul «Corriere», ma conferma che senza «certa stampa» dormirebbe ancora: «Io non ho poteri».

Caro Orazio Schillaci, caro ministro della Salute, sono felice che si sia accorto che «chi trucca le liste d’attesa è indegno». Ci ha messo un po’ di tempo, ma evidentemente, con la dovuta calma, ci è arrivato anche lei. E sono contento pure che l’abbia fatto sapere tramite un’intervista al Corriere della Sera, riferendosi genericamente a «inchieste giornalistiche» e a «certa stampa». Quando parliamo con qualcuno noi, in genere, siamo abituati a guardarlo in faccia, e magari anche a chiamarlo per nome. Ma evidentemente quando si diventa ministri si preferiscono i messaggi trasversali. Detti anche pizzini.

Continua a leggereRiduci
Non c’è l’obbligo dell’azione penale?
(IStock)
Questa truffa sulle liste di attesa serve solo per far raggiungere alle Asl gli obiettivi previsti e ai manager i relativi bonus. C’è materiale perché i pm indaghino: come mai non lo fanno?

Come se non bastassero le liste di attesa, ci sono anche le truffe sulle liste di attesa. Di che si tratta? In molte Asl si fissano esami, che sono molto urgenti, a distanza di mesi o anni, ma sulla prenotazione, per pararsi le terga, si scrive che il paziente ha rifiutato una data precedente. Ebbene, con questo escamotage i manager incassano i premi ma il paziente, in realtà, quella proposta non l’ha mai ricevuta. È qui che i manager incassano perché in questo modo si aggira la legge da una parte e dall’altra si taroccano le statistiche. In altri termini funziona così: «Io ti avevo proposto una data precedente ma, avendola tu rifiutata, ho dovuto dartene una molto più lontana».

Continua a leggereRiduci
Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy