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Grazie al nuovo decreto i parchi a tema riaprono a metà giugno

Grazie al nuovo decreto i parchi a tema riaprono a metà giugno
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  • Il 2020 è stato un annus horribilis per i parchi di divertimento con perdite del 65%. Dopo la manifestazione a Roma, il governo ha deciso di anticipare la ripartenza di 15 giorni.
  • Aprono le porte di Legoland, il primo parco acquatico d'Europa. Un progetto da 20 milioni di euro, come ha raccontato l'ad di Gardaland Aldo Maria Vigevani.
  • Tra orari ridotti e ingressi contingentati ritorna anche la magia di Disneyland Paris. Ad attendere i visitatori il nuovo hotel tema Marvel e la nuova attrazione «Cars Road Trip».
  • Da oltre un secolo gira per il mondo lo spirito del divertimento, frutto della sapienza artigiana ed industriale italiana. Quest'anima, come il genio che compare dalla magica lampada di Aladino, si è sprigionata ad Altavilla Vicentina all'inizio del novecento.

Lo speciale contiene quattro articoli.

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La guerra dei social la perde Trump
(Ansa)
Sul piano della propaganda online i pasdaran sono in grado di fronteggiare il tycoon a colpi di meme: una reattività imprevista che influenza anche la realtà del conflitto.
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«Prenotazioni giù del 20%. Se mancano gli stranieri il nostro turismo crolla»
Nel riquadro: Franco Gattinoni, presidente Fto (Ansa)
Il presidente Fto (viaggi organizzati) Franco Gattinoni: «Ogni giorno quadro più grave, le agenzie hanno bassa profittabilità. Chiediamo aiuti, ma manca velocità decisionale».

Prenotazioni a rilento e disdette, agenzie turistiche sotto stress. «Se i voli dovessero diminuire, condizionando i flussi delle partenze e degli arrivi in Italia, c’è il rischio di un colpo di grazia per il settore. Le agenzie turistiche sono sopravvissute al Covid con grandi difficoltà, dimostrando capacità di gestione della crisi ma questa volta la situazione, se prolungata, potrebbe mettere a terra il comparto».

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Il compagno Raimo e il caro affitti: «Avvelenare i proprietari di case»
Christian Raimo (Imagoeconomica)
Frase choc del professore candidato per Avs: «Quando penso ai padroni delle abitazioni, mi viene in mente la ricina», ossia una tossina letale. Proprio come la Salis, vuole punire chi ha un tetto perché se l’è sudato.

Con un post su Facebook Christian Raimo, prof di liceo e scrittore che si muove tra attivismo, editoria e militanza, che ha amministrato la Cultura da assessore del Terzo municipio di Roma Capitale per poi candidarsi senza successo alle elezioni europee con Alleanza dei Verdi e Sinistra e che piace ai progressisti, è arrivato a teorizzare la strage dei proprietari di case.

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Daniele Dell'Orco racconta il Libano come un fronte dimenticato ma ancora in fiamme: bombardamenti continui, un Paese diviso tra Hezbollah e oppositori, e comunità civili, soprattutto cristiane, strette tra due fuochi. Una guerra che dura da decenni e che oggi rischia di degenerare ulteriormente.

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