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Grazie al nuovo decreto i parchi a tema riaprono a metà giugno

Grazie al nuovo decreto i parchi a tema riaprono a metà giugno
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  • Il 2020 è stato un annus horribilis per i parchi di divertimento con perdite del 65%. Dopo la manifestazione a Roma, il governo ha deciso di anticipare la ripartenza di 15 giorni.
  • Aprono le porte di Legoland, il primo parco acquatico d'Europa. Un progetto da 20 milioni di euro, come ha raccontato l'ad di Gardaland Aldo Maria Vigevani.
  • Tra orari ridotti e ingressi contingentati ritorna anche la magia di Disneyland Paris. Ad attendere i visitatori il nuovo hotel tema Marvel e la nuova attrazione «Cars Road Trip».
  • Da oltre un secolo gira per il mondo lo spirito del divertimento, frutto della sapienza artigiana ed industriale italiana. Quest'anima, come il genio che compare dalla magica lampada di Aladino, si è sprigionata ad Altavilla Vicentina all'inizio del novecento.

Lo speciale contiene quattro articoli.

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Iran, Cina, Africa e libertà religiosa. I dossier di Rubio, oggi in Vaticano
Marco Rubio (Ansa)
Il capo della diplomazia Usa è arrivato a Roma, dove stamani vedrà il Santo Padre. Tra gli obiettivi non solo ricucire, ma anche presentare le proprie rimostranze sugli accordi con il Dragone (siglati nel 2018 da Parolin).

È notevole l’attesa che si registra per la visita di Marco Rubio in Vaticano. Il capo del Dipartimento di Stato americano incontrerà stamane Leone XIV e il cardinal segretario di Stato, Pietro Parolin, mentre domani vedrà Giorgia Meloni alle 11.30 e, a seguire, avrà colloqui bilaterali con Antonio Tajani e Guido Crosetto.

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Trump: «Intesa entro settimana prossima». Parigi invia una nave
Donald Trump (Ansa)
  • Donald vuole l’accordo prima del suo viaggio in Cina. Teheran frena: «Ancora punti inaccettabili». Macron sente Pezeshkian.
  • Il ministro degli Esteri, Wang Yi, incontra il suo omologo iraniano: «Guerra illegittima, il cessate il fuoco non ammette ritardi».

Lo speciale contiene due articoli

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Governo al lavoro sul caro energia. Pure Conte si ribella ai diktat europei
Da sinistra a destra nell'immagine, Antonio Tajani, Giorgia Meloni e Matteo Salvini (Ansa)
Al vertice di maggioranza priorità alla riduzione della dipendenza da fonti esterne e via libera al nucleare. Salvini: «Aiuteremo gli italiani, piaccia o no all’Ue». Giuseppi si accoda all’esecutivo contro i vincoli di bilancio.

Crisi internazionale e crisi energetica. Soprattutto questo sul tavolo del vertice di maggioranza che si è svolto ieri a Palazzo Chigi. Con Giorgia Meloni, a fare il punto sulle priorità, il vicepresidente del Consiglio e segretario di Forza Italia Antonio Tajani, il vicepresidente del Consiglio e segretario della Lega Matteo Salvini e il leader di Noi moderati Maurizio Lupi.

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Edicola Verità | la rassegna stampa del 7 maggio

Ecco #EdicolaVerità, la rassegna stampa podcast del 7 maggio con Carlo Cambi

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