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Mettere la fiducia sulla delega fiscale? Uno «sbrego»
Mario Draghi (Ansa)

La discussione sulla delega fiscale

In occasione della presentazione in parlamento del programma dell'allora costituendo governo, Mario Draghi illustrò le linee della progettata riforma fiscale, tra l'altro riprendendo una parte di un articolo del suo consigliere, Francesco Giavazzi, pur senza citarlo, configurandola come una revisione globale dopo mezzo secolo dall'ultima vera riforma, quella degli inizi degli anni settanta dovuta principalmente a Bruno Visentini e Cesare Cosciani.

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Nasce un governo balneare, il premier batte i pugni sulle spiagge

L'analisi sul governo

È corso un brivido prima sulla schiena di molti ministri, ieri pomeriggio quando alle 17,27 la portavoce del presidente del Consiglio Mario Draghi ha inviato nella chat dei giornalisti che seguono Palazzo Chigi tre righe improvvise: «Consiglio dei ministri convocato alle ore 18.00. All’odg Comunicazioni del Presidente». Perfino le maiuscole messe un po’ a capocchia hanno contribuito all’agitazione: nessuno dei convocati ne sapeva nulla, e c’è stato anche chi ha temuto un fulmine a ciel quasi sereno: le dimissioni del presidente del Consiglio.

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Affaire del palazzo di Londra
«Clima strano in Vaticano. Certi cardinali gettano m...»

Lo scandalo dei fondi del palazzo vaticano a Londra

«Definito Fab figlio de p*** madre». «Minkia. In spagnolo? Sapevano che l’ho revocato?». «No. Detto io. N. 1 e Sostituto entusiasti». E ancora: «Tu per loro sei l’amministratore di Classe A». Il 22 dicembre del 2018, poco prima delle 19, l’avvocato Manuele Intendente riferisce a Gianluigi Torzi dell’incontro da poco terminato con Papa Francesco e il Sostituto della Segreteria di Stato Edgardo Pena Parra.

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ESCLUSIVO - Montepaschi, il nodo dipendenti. Unicredit chiedeva il taglio di 7.800 posti

Per Mps serviva un aumento di capitale da 8,3 miliardi di euro

Dopo il servizio di ieri qui pubblichiamo la seconda e ultima puntata dell’inchiesta su Mps basata sul documento riservato inviato da Unicredit al Tesoro e che nell’ottobre scorso sancì il fallimento della trattativa per la privatizzazione della banca senese.

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