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Mettere la fiducia sulla delega fiscale? Uno «sbrego»

Mettere la fiducia sulla delega fiscale? Uno «sbrego»
Mario Draghi (Ansa)

La discussione sulla delega fiscale

In occasione della presentazione in parlamento del programma dell'allora costituendo governo, Mario Draghi illustrò le linee della progettata riforma fiscale, tra l'altro riprendendo una parte di un articolo del suo consigliere, Francesco Giavazzi, pur senza citarlo, configurandola come una revisione globale dopo mezzo secolo dall'ultima vera riforma, quella degli inizi degli anni settanta dovuta principalmente a Bruno Visentini e Cesare Cosciani.

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Da Giulio II a Leone XIV: i 520 anni della Guardia svizzera
Papa Leone XIV con la Guardia svizzera pontificia (Ansa)

Il 22 gennaio 1506 veniva istituita da Papa Giulio II la Guardia svizzera pontificia, oggi il più antico corpo militare in servizio. Decimata nel «Sacco di Roma» del 1527, sopravvisse a Carlo V e alle soppressioni di Napoleone e della Repubblica Romana. Oggi conta 135 effettivi a protezione di Leone XIV.

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Ursula ko, l’Eurocamera blocca il Mercosur
Ursula von der Leyen (Ansa)
Approvata a Strasburgo una risoluzione che invia alla Corte di giustizia il testo dell’accordo: i giudici stabiliranno se viola o meno i trattati, ma ci vorrà da uno a tre anni. Esulta la Lega, risultata decisiva. Uno schiaffo a Ursula Von der Leyen, su cui oggi si vota la sfiducia.

«Ora la baronessa s’attacca al Trump». La battuta circolava ieri con divertita insistenza all’Eurocamera, e in più lingue: il voto con cui il Parlamento Ue ha deciso di rivolgersi alla Corte di giustizia dell’Unione europea affinché esprima un parere di legittimità sull’accordo col Mercosur rappresenta una doppia novità politica, oltreché una rivincita della rappresentanza democratica su Ursula von der Leyen. Ora il trattato resta congelato: il Parlamento potrà ratificarlo solo dopo la sentenza dei giudici e ci possono volere da uno a tre anni. A difenderlo resta il ministro dell’agricoltura Francesco Lollobrigida: «È un buon affare che tutela l’economia nazionale e noi lo abbiamo fatto cambiare. I rischi per i settori sensibili sono sovrastimati». È però un brusco risveglio dalla molta retorica che la presidente della Commissione ed Emmanuel Macron hanno sparso a Davos.

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(Totaleu)

Lo ha dichiarato il responsabile giovani del Movimento per la Vita, Davide Rapinesi, a margine dell'evento del premio «Alessio Solinas» al Parlamento europeo di Strasburgo.