2025-11-29
Fiano vede «nero» e diventa un censore. Vanno bene solo i dogmi progressisti
L’ex deputato pd chiede di boicottare un editore ospite alla fiera patrocinata da Gualtieri e «reo» di avere un catalogo di destra.Per architettare una censura coi fiocchi bisogna avere un prodotto «nero» ed etichettarlo con la dicitura «neofascista» o «neonazista». Se poi scegli un ebreo (si può dire in questo contesto oppure è peccato?) che è stato pure censurato come testimonial, hai fatto bingo. La questione è questa: l’ex parlamentare Pd, Emanuele Fiano, che già era passato alla cronaca come bersaglio dei pro Pal colpevoli di non averlo fatto parlare all’Università Ca’ Foscari di Venezia e contro il quale qualche idiota aveva mimato la P38, sta premendo per censurare una casa editrice colpevole di pubblicare dei libri pericolosi perché di destra. Anzi, di estrema destra.L’invito al boicottaggio da parte di questo omone è rivolto alla fiera «Più libri più liberi», dedicata ai piccoli e medi editori, alla quale il Comune di Roma ha dato il patrocinio. La colpa degli organizzatori è quella di aver ospitato (vedremo se l’ospitalità sarà ritirata e negata) la casa editrice «Passaggio al bosco» nel cui catalogo figura, per dirla con Repubblica, «tutta la pubblicistica dell’estrema destra da Julius Evola a Dominique Venner, da Benito Mussolini all’esaltazione dell’esempio dello stile della militanza delle Ss». Non solo, tra i peccati mortali di «Passaggio al bosco» c’è la pubblicazione di Remigrazione scritto da Martin Sellner, uno degli organizzatori dei «remigration summit», con la prefazione del nostro Francesco Borgonovo.Le tesi di remigrazione non sono, però, solo un saggio che sta facendo discutere ma un programma politico di partiti politici, uno dei quali è il Reform Uk di Nigel Farage. Ed è proprio per il successo dell’idea di «remigrazione» che Mister Brexit sta volando nei sondaggi alla faccia dei nostri giornalisti che non si capacitano di come gli inglesi non abbiamo la minima intenzione di tornare nella Ue.Ma è ancor più particolare la considerazione per cui il successo di queste tesi abbia «obbligato» il governo laburista a una drastica inversione a «U» sulle politiche migratorie, presentate dal segretario di Stato per gli Affari interni del Regno Unito, Shabana Mahmood, pachistana musulmana praticante e figlia di immigrati: «La mia è una missione morale», ha commentato, «perché l’immigrazione illegale sta riducendo in pezzi il Paese». Tra le misure spiccano i requisiti al fine di ottenere la residenza per chi arriva in Gran Bretagna illegalmente (ci vorranno 20 anni); lo status di rifugiato sarà rivisto ogni 30 mesi e potrà essere revocato, con conseguente espulsione; si restringono le maglie anche per il diritto al ricongiungimento familiare; e - udite udite - ai Paesi che non accetteranno di riprendersi indietro i clandestini, il governo minaccia il blocco dei visti. Non solo, il governo del laburista Keir Starmer vuole anche confiscare orologi e gioielli agli immigrati irregolari al fine di poter pagare il loro mantenimento. Altro che remigrazione.Non so se Fiano sia d’accordo: magari potrà chiedere di censurare il documento di 30 pagine presentato dall’esecutivo britannico. E chissà, a proposito di remigrazione, se Fiano ricorda che l’ex sindaco democratico di New York, Eric Adams, aveva offerto ai «suoi» migranti biglietti aerei di sola andata gratis per farli partire: «Non c’è più posto», motivò.Qual è allora la colpa di «Passaggio al bosco»? Di editare libri scomodi? Beh, allora a dar retta a Fiano significa che la libertà di lettura dev’essere limitata. Fiano era stato censurato ma poi ha potuto riprendere il suo punto di vista nella stessa università. Il libro di Ilan Pappé (storico israeliano) La fine di Israele viene, invece, oscurato per paura di subire quel processo subdolo che Fiano instilla: indicare, tacciare, farsi sentire in colpa.Il catalogo di «Passaggio al bosco» può essere, come pensa l’ex pd, il peggiore sulla faccia della Terra ma il suo invito agli organizzatori di boicottare la casa editrice e di rimangiarsi l’invito è orribile. E ancor più lo è la richiesta al sindaco di Roma di levare il patrocinio se resta quello stand.Ma Fiano si rende conto che la sua è una richiesta intellettualmente disonesta e culturalmente miope? Processare i libri e gli editori non rende Fiano una persona migliore. Lo rende pari ai suoi sodali di partito che, a Macerata, stanno rimproverando il sindaco Sandro Parcaroli di avermi invitato a presentare il mio libro Maledetta Europa domenica 14 dicembre. Di cosa ha paura il Pd? Che qualcuno rompa la trama maistream sui miracoli dell’Unione europea? O è solo l’antico vizio dei compagni di tappare la bocca a chi non la pensa come loro?
Un frame del video dell'aggressione a Costanza Tosi (nel riquadro) nella macelleria islamica di Roubaix
Scontri fra pro-Pal e Polizia a Torino. Nel riquadro, Walter Mazzetti (Ansa)
Mohamed Shahin (Ansa). Nel riquadro, il vescovo di Pinerolo Derio Olivero (Imagoeconomica)