Parigi se ne frega dei limiti sul deficit. Tanto a Bruxelles bastonano solo noi

Parigi se ne frega dei limiti sul deficit. Tanto a Bruxelles bastonano solo noi
ANSA
  • Come minimo, dopo la «retromarche», arriverà al 3,5% del Pil Ma la Commissione glissa: «Valuteremo i conti in primavera»
  • Il governo tedesco starebbe pensando di nazionalizzare il gigante fragile per fonderlo con Commerzbank. Nascerebbe un «mostro» zeppo di derivati e Npl. Ma la Vigilanza europea, così attenta ai nostri istituti, tace.

Lo speciale comprende due articoli.

Sanzioni, Mosca è un muro di gomma. Sul petrolio la Germania spacca l’Ue
(Istock)
  • Smentiti gli esperti: l’economia russa resiste all’impatto dell’embargo. E il rublo è addirittura in crescita. Il ministro tedesco dell’Economia vuole lasciare fuori l’Ungheria dallo stop al greggio: ma così sarà il caos.
  • Mario Draghi si è perso sulla via del grano. Né la pista bulgara né quella turca, immaginate dal premier, possono essere risolutive. Sofia non ha interesse a vendere all’Italia. E Ankara è un nostro diretto concorrente.

Lo speciale comprende due articoli.

I russi al lavoro sul piano italiano per la pace
Luigi Di Maio e Sergei Lavrov (Ansa)
Il Cremlino passa al vaglio il memorandum messo a punto dalla Farnesina: «Lo stiamo studiando, poi faremo una valutazione». Irritazione di Kiev contro Parigi e Berlino, che hanno frenato sull’adesione dell’Ucraina alla Ue. Volodymyr Zelensky si lega alla Polonia.
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