Cuciniamo insieme: pollo con i peperoni

In questo periodo i peperoni sono i più carnosi e profumati, dunque vale la pena ingegnarsi a portarli in tavola. Questa è una ricatta che si può definire un classico della cucina papalina. È infatti molto diffusa nel Lazio e nelle Marche quasi che fosse un piatto del curato! Molto facile da preparare rende giustizia a due delle tre solanacee di stagione: i peperoni e i pomodori (la terza sono le melanzane) che ebbero destino comune. Prima di finire in tavola passò un secolo abbondante dal loro arrivo dalle Americhe. Molti erano persuasi che non fossero commestibili. Evidentemente si sbagliavano!

Ingredienti – Un pollo da un chilo che farete a pezzi, un peperone giallo e uno rosso di dimensioni generose, 6 pomodori da salsa ben maturi, un cucchiaio di concentrato di pomodoro, 30 grammi di burro di primo affioramento, timo e salvia freschi, due cucchiaini di paprika dolce, mezzo bicchiere di vino bianco, due cucchiai di olio extravergine di oliva, due spicchi d’aglio, sale q.b.

Procedimento – Per prima cosa sbollentate i pomodori e privateli della buccia, poi fateli a pezzettoni e conditeli con olio, sale e paprika tenendoli da parte. Ora mondate i peperoni e fateli a listarelle. In una casseruola fate fondere il burro con l’aglio e la salva, quando l’aglio a preso colore eliminatelo e fate soffriggere nel burro il pollo fatto a pezzi. Sfumate con il vino bianco equando sarà evaporato aggiungete i pezzettoni di pomodoro col loro condimento, i peperoni e il concentrato di pomodoro diluito in un po’ d’acqua calda. Fate andare per una ventina di minuti. Assaggiate e aggiustate di sale. A cottura quasi ultimata unite il timo fresco, fate tirare un po’ la salsa e servite.

Come far divertire i bambini – Fate loro separare le foglioline di timo dai rametti, si divertiranno molto soprattutto ad annusare le manine profumate.

Abbinamenti – Seguendo la regola di portare in tavola lo stesso vino che si è usato per cucinare una Vernaccia di San Gimignano è adattissima a questo piatto, così come un Sauvignon friulano, un Pinot Bianco.

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