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Il Btp dà ossigeno ai conti pubblici. Investimenti per quasi 9 miliardi
Giancarlo Giorgetti (Ansa)
Risiko bancario, da Commerz segnale distensivo a Unicredit: «Aperti al dialogo».

Il ministro Giancarlo Giorgetti avrà ragioni di soddisfazione. Una boccata d’ossigeno per i conti pubblici e anche per il governo. Infatti è risultata largamente positiva l’accoglienza del Btp Italia Sì, il titolo di Stato pensato per i piccoli risparmiatori e costruito come scudo contro l’inflazione. Il Tesoro ha raccolto quasi 9 miliardi attraverso 281.140 contratti.

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Orcel supera il 30% della banca tedesca, ma con i derivati la quota è ben superiore. E mancano due settimane alla chiusura dell’offerta pubblica di scambio. Il mercato dà una lezione al governo di Berlino che da tempo si sta opponendo all’operazione.

Alla fine il mercato ha fatto quello che la politica tedesca sperava di evitare. Ha dato ragione all’ad di Unicredit Andrea Orcel e torto al cancelliere Friedrich Merz. Mentre a Berlino continuano a spiegare che l’offerta della banca italiana su Commerzbank non sarebbe adeguata, gli azionisti stanno mandando un messaggio molto più semplice.

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L’Europa sta con Unicredit, Commerz no
(Ansa)
La banca italiana approva l’aumento di capitale fino a 6,7 miliardi per l’offerta sull’istituto tedesco, che accusa: «Volete smantellarci». L’Ops partirà subito e la scalata diventa il test decisivo per l’unione bancaria del Continente.

La partita bancaria tra Milano e Francoforte fa un altro passo avanti. Non è ancora quello decisivo ma il traguardo si avvicina. Il primo atto, quello che conta davvero: l’assemblea straordinaria di Unicredit ha dato il via libera all’operazione con un consenso totalitario. Il 99,55% del capitale presente ha detto sì all’aumento fino a 6,7 miliardi di euro, funzionale all’offerta di scambio su Commerzbank. La banca italiana ha fatto il pieno e ora è pronta a partire.

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L’ad Andrea Orcel annuncia un’offerta di scambio sulle azioni di Commerzbank (premio del 4%) per superare il 30% e aprire «un confronto costruttivo». Il cancelliere Merz: «Vogliamo mantenere l’indipendenza». Ma Bruxelles non la vede così: serve il consolidamento.

Unicredit riprende l’offensiva su Commerzbank. Ieri mattina, prima dell’apertura dei mercati, l’amministratore delegato Andrea Orcel, ha annunciato un’Offerta pubblica volontaria di scambio sulla totalità delle azioni dell’istituto tedesco. Un’operazione in grande stile ma che però, non serve a prendere il controllo.

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Unicredit prosegue la scalata a piccoli passi convertendo un altro 6% di derivati, senza entrare nella gestione. Il ministero delle Finanze tedesco: «Non accettiamo strategie non concordate». Il mercato però è entusiasta.
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