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Il governo cambia il Cts, ma l’ex capo confessa: organismo inutile

Il governo cambia il Cts, ma l’ex capo confessa: organismo inutile
Agostino Miozzo (Ansa/iStock)
L'organismo che ha deciso sulle nostre libertà va sciolto. A dirlo è Agostino Miozzo, il suo ex capo, fresco di una nuova poltrona all'Istruzione: «L'Italia ha già il Css, l'Iss, lo Spallanzani e il Bambin Gesù». Allora perché per oltre un anno ha presieduto un ente che non serve?
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Sinner imperatore di Roma. 50 anni dopo Panatta il Foro torna azzurro
Jannik Sinner festeggia la vittoria contro Casper Ruud nella finale degli Internazionali Bnl d'Italia 2026 (Getty Images)

Il numero uno del mondo conquista gli Internazionali battendo Ruud in due set davanti al Centrale in festa e al presidente Mattarella. Nono Masters 1000 in carriera, sesto consecutivo e 34ª vittoria di fila: ora Jannik si presenta al Roland Garros da favorito anche sulla terra rossa.

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A processo perché senza mascherina durante la pandemia. «Reato inesistente»
Getty Images
Un prof e una madre assolti dopo un iter di quattro anni perché l’illecito era amministrativo: bastava una sanzione pecuniaria.

Due Procure della Repubblica, di Treviso e di Belluno, hanno avviato dei processi per il mancato utilizzo di mascherine in epoca Covid, sapendo già che i fatti non erano previsti dalla legge come reato.

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Zuppi apre ai preti sposati e si lamenta per i soldi. «L’8 per mille non ci basta»
Matteo Maria Zuppi (Imagoeconomica)
  • Per Zuppi, che batte cassa, «probabilmente» la Chiesa farà concessioni sul celibato. Eppure, Leone XIV ha invitato i sacerdoti a «custodire» e «rinnovare» questa regola.
  • La consueta iniziativa del gruppo Gionata raccoglie adesioni in diverse diocesiAltre (da Venezia a Parma a Reggio Calabria), sollecitate da Pro vita, si dissociano.

Lo speciale contiene due articoli.

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Il virus del terrore è nato a sinistra e non hanno mai voluto curarlo
Brigatisti rossi (Ansa). Nel riquadro, il libro di G. Fasanella e A. Franceschini
L’ex Br Alberto Franceschini nel libro di Giovanni Fasanella: «Fummo il frutto di una precisa cultura, i cui alfieri si trincerarono dietro teorie del complotto e rimossero il problema». La patologia è rimasta: la pretesa di superiorità morale.

Giampaolo Pansa fu il primo a comprenderlo, almeno tra le grandi firme del giornalismo italiano. Quando a Genova un gruppetto di rivoluzionari comunisti lasciò un morto sul terreno, il formidabile cronista lo affermò senza mezzi termini: ad avere aperto il fuoco erano stati dei «tupamaros» italiani. Non criminalità comune, come scriveva soprattutto l’Unità a cui poi si accordavano i giornali borghesi. No, a uccidere erano terroristi. Rossi.

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