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Cristiani libanesi in fuga dai raid Idf

Cristiani libanesi in fuga dai raid Idf
Bombardamenti nel Sud del Libano. Nel riquadro, padre Pierre El Raii (Ansa)
Dopo l’uccisione di padre Pierre nel Sud dello Stato, i fedeli scappano scortati dai militari italiani Unifil. Il ministro degli Esteri si appella al Vaticano. Il Papa: «Profondo dolore».

Il governo libanese ha chiesto ufficialmente la mediazione del Vaticano per proteggere i villaggi cristiani del Sud del Paese dei Cedri. Nei bombardamenti è rimasto ucciso anche padre Pierre El Raii, parroco maronita di Qlayaa, mentre si trovava a casa di un fedele che era andato a soccorrere. Padre Pierre aveva deciso di restare accanto alla sua gente, nonostante gli ordini di evacuazione in tutta la zona. Il ministro degli Esteri di Beirut ha avuto un colloquio telefonico con l’arcivescovo Paul Gallagher, Segretario per i rapporti con gli Stati della Santa Sede, per chiedere un immediato intervento per salvare la presenza cristiana nella regione.

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Il diritto a non migrare è cristiano. Il business dell’accoglienza no
Papa Leone XIV (Ansa)
La sinistra tira per la tonaca il Papa, che ha espresso dubbi sulla remigrazione. Ma era stato proprio Leone a chiedere un sistema in cui nessuno fosse costretto a espatriare. È l’odierna macchina di morte che è infernale.

Come era prevedibile, la grandissima parte dei media italiani ieri ha riportato con grande entusiasmo alcune frasi che il pontefice ha dedicato alla remigrazione, rispondendo fugacemente a una domanda sul tema che gli è stata posta mentre usciva da Castel Gandolfo. «Non mi sembra una risposta cristiana», ha detto Prevost.

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Ciriani: «Passa il regolamento con la maggioranza Meloni. Anche la sinistra ammette il fallimento dei confini aperti. Daremo strumenti giuridici seri per la remigrazione».

L’Europa cambia, ed è l’Italia a invertire la rotta. Sulle politiche migratorie con l’approvazione del nuovo regolamento per i rimpatri dell’Unione europea passa infatti la linea Meloni. Con 418 voti a favore, 218 contrari e 30 astensioni, il Parlamento europeo ha dato il via libera a uno dei pilastri del Patto migrazione e asilo entrato in vigore lo scorso 12 giugno.

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Milano, no di Fi a Salvini sindaco
Matteo Salvini (Ansa)
Dopo l’intervista della «Verità» al leghista Morelli, che ha lanciato la candidatura del vicepremier, Forza Italia si mette di traverso: «Abbiamo altre idee per la corsa».

Mentre il centrosinistra discute da mesi di primarie - tra Mario Calabresi e Pierfrancesco Majorino come possibili candidati a sindaco -, nel centrodestra milanese si è aperto negli ultimi giorni il primo vero confronto su chi potrebbe essere il nome da schierare alle comunali del 2027.

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I tiri mancini dei giornaloni a Giorgia per farla fuori: «Chiudi al generale»
Roberto Vannacci (Ansa)
«Corsera» e «Stampa» suggeriscono a Meloni di prendere di petto Vannacci e spostarsi verso il centro. L’obiettivo è evidente: gettare scompiglio nel centrodestra, così il campo largo potrà vincere nel 2027.
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