Dibattito tra due firme della Verità sul nodo del Medio Oriente. Apre il confronto Bruno Tinti, secondo cui nonostante gli errori politici e le continue illusioni non si può chiedere a un popolo che affronta i carri armati con le fionde e gli aquiloni di rassegnarsi alla morte. Risponde Giancarlo Perna, che scrive di una diaspora di disperati condannati alla sofferenza dai Paesi arabi con l’unico obiettivo di mantenere una spina nel fianco di Israele.

Da non perdere

Sinistra sotto scacco degli «alleati» islamisti
Sinistra a pezzi

Sinistra sotto scacco degli «alleati» islamisti

Eralp, vincitrice delle elezioni a Berlino e aspirante sindaco, prova a ritirare un’intervista allo «Spiegel» in cui criticava un fautore di Hamas vicino al suo partito, la Linke: «Temo ritorsioni». Così cade il velo su chi predica gli espropri: sotto il socialismo c’è la jihad.

Mondo

Gli sconfitti del voto in Israele sono i pro Pal

Nei primi exit poll, Netanyahu è avanti con 24 seggi, Eisenkot insegue a 22. Likud primo partito. Il «blocco Bibi» raggiunge 50 scranni, gli avversari 52. Il Paese può pure spaccarsi nelle urne, ma perde solo chi chiede la cancellazione dello Stato ebraico.

Israele, Netanyahu lancia l’allarme alla vigilia delle elezioni
Mondo

Israele, Netanyahu lancia l’allarme alla vigilia delle elezioni

Bibi avverte Teheran e i suoi alleati sul rischio di un’azione volta a condizionare il voto del 27 ottobre. Sullo sfondo, i piani per una vasta offensiva in Cisgiordania, i raid a Gaza e l’intesa militare con Atene, tra tensioni nel Mediterraneo orientale e rivalità con Ankara.