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«Alle nostre Olimpiadi niente slogan politici. Lo Stato giochi unito»
Andrea Abodi (Imagoeconomica)
Il ministro dello Sport Andrea Abodi: «Gli atleti sono eroi positivi come gli uomini in divisa. Quest’anno daremo medaglie pure a chi li ha sostenuti».

«Lo sport è una difesa immunitaria contro i violenti, gli sbandati fuori controllo che vogliono trasformare il Paese in una giungla, e contro gli sbandamenti del disagio, delle dipendenze e delle devianze. Gli atleti sono esempi positivi, come gli uomini in divisa, che vanno rispettati, sostenuti, apprezzati e valorizzati quotidianamente, non solo quando accadono fatti inquietanti e criminali come quelli di Torino».

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Lucio Malan: «O con lo Stato o con i violenti. Non esiste una via di mezzo»
Lucio Malan (Imagoeconomica)
Il capogruppo di Fdi al Senato: «L’assalto al poliziotto è tentato omicidio. Il sindaco dem di Torino considera Askatasuna un luogo di arricchimento culturale. Ma fa guerriglia».

«L’assalto a quel poliziotto è tentato omicidio e mi aspetto che questo sia il capo di accusa. Calci, pugni e martelli: quel ragazzo lo volevano morto». Lucio Malan, presidente dei senatori di Fratelli d’Italia, dopo il caos di Torino analizza l’allarme sicurezza e allarga le braccia: «Ha ragione il procuratore di Torino: c’è una buona borghesia che ancora tollera e giustifica».

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Stefano Zecchi: «I ragazzi col coltello? Paghiamo l’eccesso di omologazione woke»
Stefano Zecchi (Ansa)
Il filosofo: «La cultura che nega le differenze tra le etnie rende impossibile l’integrazione. Ai giovani mancano padri autorevoli».

Stefano Zecchi, filosofo e scrittore, già docente di Estetica a Milano e autore del romanzo Resurrezione: che idea si è fatto dei ragazzi che girano con la lama in tasca?

«Credo che anzitutto sia un problema di integrazione fallita. Nelle aule si fa sentire sempre di più la presenza di extracomunitari, di prima o seconda generazione».

Incompatibilità culturale?

«La cultura del coltello non è italiana. Lo era ai tempi del “compare Turiddu”, oggi è superata».

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