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Viaggio segreto di Netanyahu negli Emirati durante il conflitto
Benjamin Netanyahu (Ansa)
Il premier israeliano ha rivelato di aver compiuto una visita segreta negli Emirati Arabi Uniti durante la guerra, incontrando il presidente Mohamed bin Zayed Al Nahyan. Intanto consueto scambio di minacce tra Washington e Teheran sullo Stretto di Hormuz.

La tensione tra Usa e Iran continua ad aumentare. Nelle ultime ore il comando centrale americano ha annunciato il pattugliamento dell’area con un caccia stealth F-35A. Il Centcom ha ricordato che l’aereo può trasportare fino a 8.160 chilogrammi di armamenti mantenendo velocità supersoniche. La replica iraniana è arrivata immediatamente.

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La Flotilla prova a speronare l’Italia: «Doveva proteggere i due attivisti»
Flotilla (Ansa)
Ricorso alla Cedu e presidio davanti alla Farnesina per far rilasciare il palestinese Saif Abukeshek Abdelrahim e il brasiliano Thiago Avila, accusati di terrorismo. I naviganti accusano Israele: «Legati e presi a calci e pugni dall’esercito».

La Flotilla naviga in cattive acque. Da giorni bloccata a Cipro, dopo il blitz della Marina israeliana, non dà segni di resa e scatena un caso diplomatico internazionale. I legali degli attivisti depositano un ricorso lampo alla Corte europea dei diritti dell’uomo contro lo Stato italiano. Al centro della questione, la detenzione di due uomini, il palestinese Saif Abukeshek Abdelrahim, con passaporti spagnolo e svedese, e il brasiliano Thiago Avila, accusati rispettivamente di «terrorismo» e «attività illegali sospette».

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  • Condanna del premier per il sequestro delle navi, con 24 italiani a bordo, in acque internazionali vicino Creta. Le opposizioni, che fischiettano sulla rigidità di Bruxelles sul deficit, ora pretendono un’informativa in Aula.
  • I 175 attivisti arrestati in mare saranno rilasciati in Grecia. Itamar Ben Gvir contrario. Atene: «Noi mai consultati».

Lo speciale contiene due articoli

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Israele profana la statua di Gesù e straccia la tregua con il Libano
Un soldato dell'Idf in Libano prende a picconate un crocifisso (Ansa)
Soldato Idf (poi identificato) abbatte a martellate un crocifisso nel Sud del Paese. Il patriarca latino Pierbattista Pizzaballa: «Profonda indignazione». Benjamin Netanyahu: «Sotto choc». Poi però viola il cessate il fuoco e dice: «Con l’Iran non ho finito».

Ha suscitato sgomento e indignazione l’immagine di un soldato israeliano che prende a martellate la testa di una statua di Gesù crocifisso nel Sud del Libano. E, come se non bastasse, Israele ha rotto la tregua nel Paese dei cedri. La foto che mostra il gesto di gravità inaudita è circolata sui social domenica e nella notte le Idf hanno confermato l’autenticità.

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Libano e Israele: 10 giorni di tregua. Ma Aoun «scappa» da Netanyahu
Ansa
Benjamin Netanyahu respinto al telefono dal suo omologo, poi l’accordo. Roma osserva con l’Unifil.

A distanza di due giorni dai primi colloqui diretti tra i funzionari israeliani e libanesi a Washington, è stato raggiunto il cessate il fuoco tra Israele e il Libano. Ad annunciarlo è stato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, su Truth: «Ho appena avuto delle conversazioni eccellenti con il presidente del Libano, Joseph Aoun, e il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu.

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