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Sui carabinieri minacciati in Israele l’azione legale dipende solo da Nordio
Carlo Nordio (Ansa)
In assenza di un input del ministro, eventuali reati contro l’Arma non sono perseguibili.

L’episodio che ha coinvolto due carabinieri italiani in missione in Cisgiordania non è soltanto un incidente diplomatico, ma rivela le difficoltà strutturali dell’ordinamento italiano nel tutelare i militari impegnati all’estero, soprattutto in contesti di conflitto o forte instabilità.

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«Non si usi Gaza contro la Shoah»
Liliana Segre (Ansa)
Liliana Segre denuncia le strumentalizzazioni del Giorno della memoria. Mentre l’Anpi lo sfrutta come evento pro Pal e anti polizia. Roberto Gualtieri attacca la fiction Rai «Morbo k».

«Si può e si deve parlare di Gaza nel Giorno della memoria: si può parlare di Iran, Ucraina e tutto ciò che chiama in causa l’umanità, ma non si può usare Gaza contro il Giorno della memoria». Parola della senatrice Liliana Segre, sopravvissuta all’Olocausto, durante la cerimonia al Quirinale alla presenza di tutte le alte cariche dello Stato e di 40 ragazzi di ritorno da Auschwitz.

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Zuffa nei dem sull’antisemitismo. I riformisti rifiutano il ddl rivisto
Graziano Delrio (Ansa)
Ripicca della minoranza dopo lo stop a Delrio. La Flotilla: a primavera torniamo a Gaza.

Il ddl antisemitismo manda in tilt il Pd. È questo l’ultimo psicodramma che spacca a metà il partito. La dirigenza Schlein ha preso le distanze dal senatore Graziano Delrio, colpevole di aver presentato al Senato un disegno di legge lontano dalla narrativa pro Pal. Dopo settimane di riflessioni e mediazioni, ieri è stato presentato alla riunione dei senatori un nuovo testo redatto dal capogruppo in commissione Affari costituzionali, Andrea Giorgis. Ma al momento del voto, dopo quattro ore di assemblea, i senatori riformisti si sono sfilati.

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L’Iran protesta, il regime reprime. Probabile un nuovo raid Usa-Israele
il presidente iraniano Masoud Pezeshkian. Nel riquadro, un fermo immagine dei recenti scontri a Teheran (Ansa)
Le manifestazioni proseguono da dieci giorni: il bilancio è di almeno 36 morti. Interviene l’erede dello Scià, che invita a resistere. Intanto si muove l’aviazione a stelle e strisce: forse imminente un nuovo attacco con l’Idf.

Le proteste antigovernative in Iran hanno raggiunto il decimo giorno consecutivo, con scontri sempre più violenti in oltre 250 località di 27 province su 31. Il regime intensifica la repressione nonostante l’appello del presidente Masoud Pezeshkian a non colpire i manifestanti pacifici. Ieri, ampi movimenti logistici dell’aviazione militare americana sembravano segnalare l’imminenza di un attacco statunitense e israeliano a supporto dei manifestanti, con l’intento di facilitare un cambio di regime. Secondo alcune fonti non controllate, l’anziano Ayatollah Ali Khamenei sarebbe pronto alla fuga.

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Torna a salire la tensione tra Gerusalemme e Teheran
Getty Images

Israele è sempre più allarmato dalle ambizioni nucleari e balistiche dell’Iran. E cerca di rafforzare la sponda con Washington.

Secondo quanto riferito da Nbc News, Israele sarebbe fortemente preoccupato «per il fatto che l'Iran stia espandendo la produzione del suo programma di missili balistici». In questo contesto, sempre secondo la stessa testata, Benjamin Netanyahu avrebbe intenzione di sottoporre a Donald Trump opzioni per un nuovo attacco contro la Repubblica islamica, in occasione della sua visita in Florida prevista per il 29 dicembre.

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