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Nasce il governo per risarcire i truffati dalle banche

Nasce il governo per risarcire i truffati dalle banche
ANSA

Il governo ancora non c'è e questo forse non è un male. Quanto meno, invece di litigare rinfacciandosi ogni cosa, i parlamentari hanno tempo di leggere e studiare. Ieri fra i pentastellati ce ne dev'essere stato uno che si è preso la briga di scorrere il nostro editoriale dedicato alla Banca d'Italia e all'utile record conseguito dall'istituto nel 2017. In esso segnalavamo il paradosso di un'autorità di vigilanza che non ha vigilato, ma ha ottenuto «il risultato più elevato mai raggiunto» da Via Nazionale.

Una serie di istituti speculavano e prestavano soldi dei clienti senza assicurarsi che potessero essere restituiti, e poi non contenti hanno occultato le perdite, fingendo che gli affari andassero a gonfie vele. In tal modo hanno carpito la buona fede di tanta brava gente, che ha investito fino all'ultimo quattrino, rimettendoci tutto. Non è forse giusto che ora qualcuno risponda? Lasciate perdere i processi, le pene che forse dopo anni saranno comminate dalla magistratura ai bancarottieri qualora si accerti la natura colposa o dolosa dei comportamenti. Qui il problema non è chi paga per i crac provocati, ma chi rimborsa i risparmiatori fregati. Se non lo fanno i truffatori, perché sono stati lesti a far sparire i soldi, è ovvio che lo debba fare chi, per incapacità o distrazione, ha lasciato che la truffa si compisse. Tradotto: tocca allo Stato, attraverso il suo braccio operativo, ossia la Banca d'Italia. Ma l'autorità di vigilanza non è tenuta per statuto, obiettano alcuni. Sarà, ma ha un dovere morale di non lasciare che 400.000 italiani si sentano truffati e presi in giro. Ne va della credibilità del sistema e di Via Nazionale, a maggior ragione nel momento in cui si stappano bottiglie di champagne per festeggiare i risultati dell'anno passato.

Un grillino, come scrivevamo, deve aver letto il nostro editoriale e ieri al Senato ha mobilitato le truppe pentastellate, dopo di che tutti insieme hanno sottoscritto un documento in cui si invita il governo a fare in modo che una parte dell'utile di Banca d'Italia sia destinata ai truffati invece che ai banchieri. La proposta lanciata dalle pagine del nostro quotidiano ha trovato rapida condivisione anche fra gli esponenti della Lega e di Fratelli d'Italia e anche in Forza Italia si segnalano consensi. Forse non sarà facile fare il governo per via del fatto che Luigi Di Maio continua a reclamare per sé il ruolo di presidente del Consiglio, ma segnaliamo che, se vogliono, 5 stelle e centrodestra già possono dare un segnale di serietà al Paese che dimostri come abbiano a cuore non solo le poltrone, ma anche i problemi degli italiani. Dunque, se vogliono continuino pure a litigare per stabilire a chi tocchi stare a Palazzo Chigi, ma nel frattempo sgancino il malloppo custodito nel caveau della Banca d'Italia: i truffati hanno già atteso troppo.

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Agli Oscar irrompe l’elogio delle mamme. Ma ai giornali importa solo di Trump
Jessie Buckley (Ansa)
Jessie Buckley, premiata per «Hamnet», dedica la statuetta alla maternità, ma il suo discorso passa sotto silenzio.

Sì, è proprio l’anno dei bambini. Bimbi stuprati alle feste dei potenti e dei satanisti. Bimbi del bosco tolti ai genitori dallo Stato. Bimbi fuori dal bosco, ma portati su un’isola e spogliati, abusati, fotografati e messi in commercio. Bimbi ritoccati in nome dell’eugenetica. Bimbi trucidati in guerra. Giù le mani dai bambini, palestinesi e non solo, cantiamo in coro. Poi arriva la premiazione degli Oscar, lo spettacolo dell’anno, Jessie Buckley vince il premio come miglior attrice per Hamnet, in cui interpreta una madre generosa, potente e intuitiva, e si lancia in un emozionante elogio della maternità. Risultato? La stampa italiana ignora il suo discorso e piagnucola perché non è stato vituperato a sufficienza Donald Trump. Ma certo, dei bambini ci ricordiamo solo quando l’Inps lancia il famoso allarme pensioni. Farli, è un’altra cosa. E farli non per caso, quasi un’eversione.

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«Sognando Rosso», tra memoria e celebrazione di Montezemolo
«Sognando Rosso» (Sky)

Il documentario di Chris Harris su Luca Cordero di Montezemolo, in onda su Sky Documentaries, ripercorre i fasti Ferrari tra materiali inediti e racconto personale.

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Commerzbank smentisce Merz su Unicredit
Bettina Orlopp (Ansa)
Dopo la chiusura del cancelliere, Bettina Orlopp, l’ad della banca tedesca che ha ricevuto un’offerta di acquisizione, apre all’istituto italiano: «Saremmo assolutamente pronti a sederci e discutere». Orcel aveva avvisato il governo Meloni della mossa.

C’è un momento in cui la realtà si prende la briga di correggere i comunicati stampa. Alla sistemazione ha provveduto Bettina Orlopp, amministratrice delegata di Commerzbank smorzando la narrativa costruita dal cancelliere Friedrich Merz sull’Ops lanciata da Unicredit.

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Vladimir Putin: dal KGB al Cremlino - Biografia di un leader controverso
Vladimir Putin (Ansa)

Nato il 7 ottobre 1952 a Leningrado, Vladimir Vladimirovič Putin governa la Russia dal 2000 con un'interruzione formale tra 2008 e 2012. Ex agente dei servizi segreti sovietici, ha trasformato la Federazione Russa post-sovietica in una potenza autoritaria protagonista dello scacchiere geopolitico globale. Dall'esperienza nel KGB alla presidenza più lunga della storia russa moderna, dall'annessione della Crimea alla guerra in Ucraina: la biografia completa dell'uomo che ha ridefinito la Russia del XXI secolo.

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