Uragano Katrina: la docuserie che racconta il disastro del 2005
«Uragano Katrina: Corsa contro il tempo» (Disney+)

La serie Uragano Katrina: Corsa contro il tempo, su Disney+ da lunedì 28 luglio, ricostruisce in cinque episodi l’impatto della tempesta del 2005. Testimonianze e immagini mostrano sopravvivenza, errori e conseguenze di uno dei disastri più gravi negli Stati Uniti.

Non è voyeurismo, la spettacolarizzazione di una catastrofe a fini di lucro, ma la possibilità di capire da vicino quale sia stata la portata di uno fra i disastri naturali più letali nella storia degli Stati Uniti d’America. Uragano Katrina: Corsa contro il tempo, disponibile su Disney+ da lunedì 28 luglio, a sole ventiquattro ore dalla messa in onda americana, è lontano dal racconto reso dai media. Allora, dell’uragano si è parlato come di una tragedia, ma cosa avesse implicato questa tragedia su chi abitasse la Costa del Golfo non è stato detto. O, quanto meno, non è stato raccontato con la profondità verticale che il tema avrebbe meritato. Cosa questa che, invece, è riuscita a fare il documentario Disney. Uragano Katrina: Corsa contro il tempo, nelle sue cinque parti, si è dimostrato capace di traghettare lo spettatore all’interno del caos. Come se l’Uragano Katrina, formatosi il 23 agosto 2005, fosse ancora cosa viva, come se turbinasse ancora sopra la testa di chi non ha potuto fare altro che guardare. E sono le parole a rendere vivida la scena, a fermare il tempo per riavvolgere il nastro, alternando alle immagini le testimonianze di chi c’era, quel giorno d’agosto. Soccorritori, sopravvissuti, residenti. Chi può racconta, racconta il senso di impotenza davanti a quella forza distruttiva, che gli argini di New Orleans ha fatto saltare. Si temeva potesse succedere. Max Mayfield, al tempo direttore del National Hurricane Center, lo aveva dichiarato a mezzo stampa. «Penso che nessuno possa dire con certezza in questo momento se gli argini terranno oppure no, ma c’è obiettivamente molta, molta preoccupazione», aveva detto nel corso di una videoconferenza, poco prima che Katrina si abbattesse sulla Costa del Golfo, provocando 1836 morti, una cifra che nella storia degli Stati Uniti d’America è stata superata una sola volta, nel 1928. «Questa è molto più di una semplice storia di una tempesta», hanno affermato i produttori esecutivi della serie, Jonathan Chinn e Simon Chinn, «È una rivisitazione avvincente ed essenziale del fallimento sistemico e delle conseguenze durature delle decisioni prese prima, durante e dopo la rottura degli argini». Paventata e, infine, accaduta. L’onda della tempesta ha travolto tutto, New Orleans per prima. L’acqua ha riempito le case, portato con sé la vita di migliaia di persone. Ha spazzato via intere esistenze, mostrando il fallimento delle politiche di allora. «Questa serie va oltre i titoli. Rivela storie di sopravvivenza, eroismo e resilienza. È una testimonianza storica fondamentale e un invito a testimoniare, ricordare e fare i conti con le verità che l’eredità dell’uragano Katrina ha lasciato agli Stati Uniti», hanno aggiunto i produttori esecutivi Ryan Coogler, Zinzi Coogler e Sev Ohanian.

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