{{ subpage.title }}

True

Gridano al fascismo inesistente per giustificare la loro intolleranza

Gridano al fascismo inesistente per giustificare la loro intolleranza
Bill Emmott (Ansa)
Giannini su «Rep» favoleggia di un mondo parallelo di complotti neri, mentre sulla «Stampa» Emmott minimizza il video manipolato di The Donald. Quando giova ai loro obiettivi, indulgono su bavagli e odio.

S’avanza la Cosa Nera. Un orrore primordiale simile all’It evocato da Stephen King, entità oscura che stringe la città di Derry nelle sue maligne grinfie. Allo stesso modo agiscono le «tenebre della destra mondiale» descritte ieri su Repubblica da Massimo Giannini, che si è preso una vacanza dal giornalismo per dedicarsi alla narrativa horror. E ci è riuscito molto bene, sceneggiando una nuova serie televisiva: dopo Stranger Things ecco Populist Things. Una narrazione ambientata in un mondo parallelo e totalmente immaginario in cui «populisti e estremisti deridono le istituzioni democratiche, avvelenano i nostri dibattiti, traggono profitto dalla paura». Un universo alternativo e contorto in cui «gli autocrati possono spacciare le loro verità alternative a community scientemente addestrate a un analfabetismo funzionale coerente con lo spirito del tempo».

Continua a leggereRiduci
Ungheria al voto e riecco le «manovre russe»
Viktor Orbán (Ansa)
Con le elezioni alle porte, rispunta la tesi della manina di Mosca per aiutare Viktor Orbán. Insinuazioni rilanciate senza prove, diffuse da organi anti Fidesz e finanziati dall’Ue. L’esperto Thomas Fazi: «Sondaggi sfavorevoli al leader per delegittimarne un’eventuale vittoria».

Spie russe, agenti disturbatori. Una poderosa macchina di interferenza nel voto in Ungheria. Tutto manovrato dal Cremlino pronto a qualunque cosa pur di aiutare Viktor Orbán a vincere le elezioni del prossimo 12 aprile. La tesi rimbalza da settimane nelle redazioni e di titolone in titolone è già diventata un nuovo Russiagate. L’ultima chicca la offre un’indagine del Washington Post secondo cui i servizi segreti russi avrebbero addirittura suggerito agli ungheresi di inscenare un attentato a Orbán.

Continua a leggereRiduci
Speriamo che la Bce non imiti la Ue
Christine Lagarde
A parte una certa capacità di intervento finanziario con debito comune, l’Unione europea balbetta. E anche la Christine Lagarde, che vuole alzare i tassi, contribuisce alla catastrofe.

L’Ue mostra capacità insufficienti di gestione delle emergenze che abbiano un’origine geopolitica, tema di attenzione urgente per gli effetti economici della crisi nel Golfo. La prova è che la Commissione abbia comunicato un piano preventivo di riduzione dei consumi energetici - atto razionale, ma di gestione passiva - invece di attivare misure d’emergenza.

Continua a leggereRiduci
Teheran colpisce una nave «sionista» ma esenta quelle umanitarie, indiane e turche. Poi giura: «Lo Stretto non tornerà come prima». E spunta un’ipotesi: sbloccarlo solo in cambio del via libera ai programmi atomici.

Per risolvere un problema che prima non c’era (il transito da Hormuz), si rischia di aggravarne un altro che andava risolto (il nucleare iraniano): è il disgraziato epilogo verso cui sta precipitando la guerra di Donald e Bibi. Teheran ha compreso di poter sfruttare con profitto il suo formidabile strumento di pressione.

Continua a leggereRiduci
Trump furioso lancia un altro ultimatum :«Riaprite in 48 ore o sarà l’inferno»
Donald Trump (Ansa)
  • No comment di Donald Trump sulle sorti del pilota disperso: «L’evento non intacca i colloqui». Nuove voci sul rimpasto nel governo.
  • Usa e Israele distruggono un petrolchimico. Bombe su Gerusalemme. Il «Washinton Posti»: «La Cina aiuta gli ayatollah».

Lo speciale contiene due articoli

Continua a leggereRiduci
Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy