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Locatelli nega l’evidenza sui verbali del Cts

Locatelli nega l’evidenza sui verbali del Cts
Franco Locatelli (Ansa)
L’ex presidente del Consiglio superiore di sanità smentisce in commissione di aver aggiunto le righe che consentirono gli open day vaccinali in cui morì Camilla, ma quelle frasi non trovano riscontro nelle registrazioni della riunione pubblicata dalla «Verità».

«Non vi è mai stata alterazione dei contenuti della discussione rispetto a quanto veniva riportato nel verbale» del Cts del 12 maggio 2021. Con la protervia di sempre, Franco Locatelli, direttore del Dipartimento di oncoematologia pediatrica dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma, ex presidente del Consiglio superiore di sanità (Css) e del Comitato tecnico scientifico (Cts), lo scorso 16 settembre ha negato l’evidenza durante la seconda parte della sua audizione, appena desecretata, in commissione parlamentare d’inchiesta sull’emergenza Covid.

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FoodTalk | Il problema non è (quasi mai) l'uomo al comando, ma le condizioni del comando

Continuano polemiche e discussioni sul caso dello chef Redzepi. Gli abusi in cucina sembrano diventati prerogativa maschile e si parla del patriarcato anche nell'ambiente del food. Ma è davvero così? Che cosa porta a creare condizioni di lavoro sconvenienti?

Edicola Verità | la rassegna stampa del 2 aprile

Ecco #EdicolaVerità, la rassegna stampa podcast del 2 aprile con Carlo Cambi

Delmastro sanzionato dalla Camera Caroccia: «Da lui solo beneficenza»
Andrea Delmastro (Ansa)
L’ex socio sotto interrogatorio: «Aveva deciso di aiutarmi, ero incensurato»
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Vogliono far fuori Piantedosi
Matteo Piantedosi. Nel riquadro, Claudia Conte (Ansa)
L’opinionista Claudia Conte: ho una relazione col ministro. Avs ne fa un affare di Stato sperando in un nuovo caso Boccia.

L’operazione punta a ripetere l’agguato a Gennaro Sangiuliano, ministro della Cultura costretto alle dimissioni per una vicenda privata, anzi privatissima. Ricordate Maria Rosaria Boccia, l’«imprenditrice» campana improvvisamente assurta al ruolo di femme fatale che rovinò la carriera di colui che si era intestato il compito di mettere ordine nei finanziamenti statali al circolo di registi e attori politicamente impegnati? Bene, anzi male: ci risiamo.

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