{{ subpage.title }}

True

Milano-Cortina, San Valentino nero: gli azzurri floppano. Rimandata la caccia al record di medaglie

Milano-Cortina, San Valentino nero: gli azzurri floppano. Rimandata la caccia al record di medaglie
Gli svizzeri Marco Odermatt e Loic Meillard applaudono il brasiliano Lucas Pinheiro-Braathen durante la cerimonia di premiazione per lo slalom Gigante maschile delle gare di sci alpino ai Giochi olimpici invernali di Milano-Cortina 2026 (Ansa)
Alex Vinatzer e Giovanni Franzoni giù dal podio, così come il predestinato americano Ilia Malinin sui pattini. Il Brasile invece fa l’impresa con l'oro storico di Luca Pinheiro-Braaten nel Gigante maschile di sci.

Lassù a Bormio il flop azzurro è Gigante, paradigma di un sabato nero. In attesa dell’urlo di Pietro Sighel nella notte dello Short Track (quando il giornale chiude, lui non ha ancora calzato i suoi pattini rossi) il medagliere è fermo a 18, ghiacciato come uno stoccafisso nell’ottavo giorno di Olimpiade. Sulla Stelvio nevica in alto, piove in basso e nel clima da tregenda gli italiani finiscono dispersi. A conferma che fra i pali quest’anno non è aria, Alex Vinatzer è 11º nella prima manche ed esce nella seconda mentre affronta il muro.

Continua a leggereRiduci
Trump: «A Hormuz ci pensino gli alleati». Silenzio sul piano di pace Cina-Pakistan
Donald Trump (Ansa)
Il tycoon è stufo: «Non resteremo lì ancora molto». Ma Netanyahu e le monarchie arabe spingono per continuare la guerra.

Donald Trump punta a chiudere la guerra in Iran al più presto. È stato lui stesso a dichiararlo, ieri, parlando con il New York Post. «Non resteremo lì ancora per molto. Li stiamo annientando completamente», ha affermato, per poi aggiungere: «Non avranno un’arma nucleare. Quando ce ne andremo, lo Stretto si riaprirà automaticamente», ha aggiunto, riferendosi a Hormuz.

Continua a leggereRiduci
Edicola Verità | la rassegna stampa del 1° aprile

Ecco #EdicolaVerità, la rassegna stampa podcast del 1° aprile con Carlo Cambi

Il governo impedisce lo scalo di caccia pronti a decollare verso il Medio Oriente. Il ministro: «Tutto secondo gli accordi in vigore, non cambia nulla, nessuna rottura». La Difesa Usa: «L’Italia ha rispettato i trattati».

Il governo italiano compie un’azione che per il luogo coinvolto, Sigonella, richiama alla memoria lo scontro più duro nella storia dei rapporti tra Italia e Usa (seconda guerra mondiale, naturalmente, a parte), che nel 1985 vide Bettino Craxi, presidente del Consiglio, opporsi a Ronald Reagan.

Continua a leggereRiduci
Sinistra presa con le mani nel sacco
Beppe Sala (Getty Images)
L’ex aspirante leader rosso, che conta 150 cantieri «abusivi», spieghi perché ha venduto in fretta e furia il Meazza. Come può fare spallucce davanti a famiglie rimaste senza casa e a soldi investiti in progetti immobiliari bloccati?

La sinistra ha un’autentica passione per il mattone. Che si tratti delle case dell’Inps, affittate a prezzi di favore a compagni e compagne (D’Alema, Veltroni, Nilde Jotti, l’ex moglie di Occhetto, la figlia di Luciano Lama, eccetera) o di grandi operazioni urbanistiche, quando ci sono di mezzo gli immobili i progressisti hanno sempre le mani in pasta e ogni tanto rischiano pure di sporcarsele. Il caso Milano è d’esempio. La giunta di Beppe Sala si trascina stancamente da anni, inseguita dalle inchieste giudiziarie che hanno portato agli arresti di architetti, manager, funzionari comunali e pure di un assessore.

Continua a leggereRiduci
Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy