Sorpresa: Unicredit sale in Generali
Andrea Orcel (Ansa)
La banca guidata da Orcel, già in manovra su Commerzbank e Bpm, punterebbe al 4-5% del Leone. Possibile mossa per ottenere contropartite sulle altre operazioni.

Proprio mentre sembrava che i blitz del credito si fossero conclusi arriva l’ennesima mossa a sorpresa nel risiko delle banche italiane. Secondo quanto riporta il Sole 24 Ore Unicredit sarebbe «in manovra» per il 4-5% di Generali. La ricostruzione del quotidiano di Confindustria parla di una mossa che «risponderebbe anzitutto a una logica opportunistica», dato l’appeal speculativo del Leone che è arrivato a oltre 30 euro e viaggia ai massimi dal 2007, ma complice lo scontro per il controllo tra i soci in campo potrebbe valorizzare ancora le sue azioni. «Unicredit è focalizzato sulle due operazioni Commerz e Banco Bpm», spiega un portavoce della banca e secondo quanto si apprende l’investimento, che sarebbe stato fatto accumulando posizioni anche nel passato, non sarebbe strategico ma solo finanziario.

Al di là delle smentite, risulta però difficile pensare che la posizione «creata» dalla banca di Andrea Orcel non si intrecci con il resto delle partite in gioco: con lo scontro su Mediobanca, cioè con l’offerta carta su carta di Mps, e con l’offerta della stessa Piazza Gae Aulenti su Banco Bpm. Non è un mistero che al centro di tutto ci sia il controllo di Generali di cui Mediobanca detiene il 13,10% e che gli altri grandi protagonisti di questo gioco a incastri siano Francesco Gaetano Caltagirone da una parte, che detiene il 5% del Monte dei Paschi di Siena, quasi il 7% di Generali e il 5,5% di Mediobanca, e Delfin dall’altra, con il 9,78% di Mps, il 19,8% di Piazzetta Cuccia e il 9,93% del Leone triestino. Possibile quindi che la nuova quota nin Generali possa rivelarsi una sorta di «moneta di scambio» per garantirsi poi agevolazioni su Bpm. Ma siamo nel campo delle ipotesi. Di certo per Unicredit si è complicata e non poco l’altra partita quella che doveva portare a Commerzbank.

Dalla Germania arrivano sempre notizie meno rassicuranti con il governo e i sindacati che osteggiano in tutti i modi le avance considerate ostili di Orcel.

Commerz ha, infatti, registrato un netto aumento dei profitti, che hanno raggiunto quota 2,68 miliardi di euro, segnando un balzo del 20% rispetto al 2023. Mentre i ricavi sono cresciuti del 6%, arrivando a 11,11 miliardi.

Non solo, perché l’istituto tedesco ha deciso di accelerare sul piano di acquisto di azioni proprie. Sta creando uno scudo non solo politico ma anche finanziario rispetto al pressing italiano. Ecco perché a un certo punto Unicredit potrebbe decidere di giocarsi tutte le sue carte sul Banco. E in quel caso il 4-5% di Generali potrebbe fargli assai comodo.

Da non perdere

I nostri soldi

Si sgonfia l’IA: crollano le Borse Ue

Non bastano i timori legati a Medio Oriente e Ucraina a spiegare la giornata nera dei mercati di ieri. Martedì 23 giugno la pressione è arrivata soprattutto dal comparto tecnologico: una vendita diffusa sui titoli dei semiconduttori e dell’intelligenza artificiale…

Ticket di 50 euro per vedere Venezia
I nostri soldi

Ticket di 50 euro per vedere Venezia

Un superticket che potrebbe arrivare fino a 50 euro. È questa l’idea lanciata dal primo cittadino, che ha annunciato la richiesta al governo di alzare la soglia del biglietto di ingresso per i turisti nella città lagunare dagli attuali 5-10…

Ripagare il Pnrr ci costerà una manovra
I nostri soldi

Ripagare il Pnrr ci costerà una manovra

È ormai da quasi sei anni che sosteniamo che l’accordo politico concluso da Giuseppe Conte all’alba del 21 luglio 2020, che poi ha portato al Pnrr, sarà ricordato come un’enorme e dannosa ipoteca sul futuro degli italiani. Avevamo previsto -…