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Sul Mes i grillini perdono la faccia. E i pezzi

Sul Mes i grillini perdono la faccia. E i pezzi
Getty Images

«Cambiamo il mandato della Bce e diciamo no al fondo monetario europeo». La minaccia potrebbe essere uscita dalla bocca di un irriducibile sovranista, tipo Alberto Bagnai o Claudio Borghi, leghisti duri e puri che da sempre fanno la guerra all'euro. E invece no, a pronunciare il giuramento solenne di opporsi alla tecnocrazia di Bruxelles e ai suoi meccanismi perversi sono stati i leader del Movimento 5 stelle, quando ancora c'era da rinnovare il Parlamento europeo. Anzi, i grillini non si sono limitati a dichiarare guerra al Fondo salva Stati e all'istituto centrale bancario in campagna elettorale: lo hanno anche scritto. Il testo lo si può trovare ancora lì, sul Blog delle stelle, il portale di Beppe Grillo. Postato l'8 aprile del 2019, poco più di un mese prima che si votasse, il messaggio è presentato come (...)

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Iran, Cina, Africa e libertà religiosa. I dossier di Rubio, oggi in Vaticano
Marco Rubio (Ansa)
Il capo della diplomazia Usa è arrivato a Roma, dove stamani vedrà il Santo Padre. Tra gli obiettivi non solo ricucire, ma anche presentare le proprie rimostranze sugli accordi con il Dragone (siglati nel 2018 da Parolin).

È notevole l’attesa che si registra per la visita di Marco Rubio in Vaticano. Il capo del Dipartimento di Stato americano incontrerà stamane Leone XIV e il cardinal segretario di Stato, Pietro Parolin, mentre domani vedrà Giorgia Meloni alle 11.30 e, a seguire, avrà colloqui bilaterali con Antonio Tajani e Guido Crosetto.

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Trump: «Intesa entro settimana prossima». Parigi invia una nave
Donald Trump (Ansa)
  • Donald vuole l’accordo prima del suo viaggio in Cina. Teheran frena: «Ancora punti inaccettabili». Macron sente Pezeshkian.
  • Il ministro degli Esteri, Wang Yi, incontra il suo omologo iraniano: «Guerra illegittima, il cessate il fuoco non ammette ritardi».

Lo speciale contiene due articoli

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Governo al lavoro sul caro energia. Pure Conte si ribella ai diktat europei
Da sinistra a destra nell'immagine, Antonio Tajani, Giorgia Meloni e Matteo Salvini (Ansa)
Al vertice di maggioranza priorità alla riduzione della dipendenza da fonti esterne e via libera al nucleare. Salvini: «Aiuteremo gli italiani, piaccia o no all’Ue». Giuseppi si accoda all’esecutivo contro i vincoli di bilancio.

Crisi internazionale e crisi energetica. Soprattutto questo sul tavolo del vertice di maggioranza che si è svolto ieri a Palazzo Chigi. Con Giorgia Meloni, a fare il punto sulle priorità, il vicepresidente del Consiglio e segretario di Forza Italia Antonio Tajani, il vicepresidente del Consiglio e segretario della Lega Matteo Salvini e il leader di Noi moderati Maurizio Lupi.

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Edicola Verità | la rassegna stampa del 7 maggio

Ecco #EdicolaVerità, la rassegna stampa podcast del 7 maggio con Carlo Cambi

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