{{ subpage.title }}

True

Ufed, il sistema israeliano che può entrare in (quasi) tutti i cellulari

True
Ufed, il sistema israeliano che può entrare in (quasi) tutti i cellulari
  • Oltre ai trojan e malware usati dalle procure per intercettare gli indagati, il migliore sistema per bucare gli smartphone è quello prodotto da Cellebrite, nata in Israele nel 2007 e con soci giapponesi. Il costo si aggira intorno ai 15.000 dollari. Viene usata soprattutto dalle forze dell'ordine e nella digital forensic.
  • Mentre i prodotti Apple non hanno bisogno di protezione da malware, i dispositivi Android sono più perforabili. Ecco perché hanno bisogno di un ulteriore aiuto, sotto forma di app.

Lo speciale contiene due articoli.

Continua a leggereRiduci
Trump ci prova: «Iran nei Patti di Abramo»
Donald Trump (Ansa)
Il presidente Usa tenta di salvarsi la faccia e rispolvera i suoi accordi per normalizzare il Medio Oriente: «Dopo i nostri sforzi, tutti devono entrare. Se arriva l’intesa, anche Teheran potrebbe». I pasdaran: «Falsa la notizia sul trasferimento dell’uranio in Cina».

Donald Trump si è mostrato ottimista su un possibile accordo con l’Iran. E ha collegato l’eventuale successo del processo diplomatico al rilancio degli Accordi di Abramo.

Continua a leggereRiduci
Edicola Verità | la rassegna stampa del 26 maggio

Ecco #EdicolaVerità, la rassegna stampa podcast del 26 maggio con Carlo Cambi

Altri raid incrociati tra Mosca e Kiev. Ma per i nostri media uccide solo Putin
Ansa
Il Cremlino annuncia nuove bombe come rappresaglia per il blitz ucraino sullo studentato. Che, per i giornali, pare non esistere.

Non accenna ad attenuarsi l’escalation tra Russia e Ucraina, con gli attacchi reciproci che proseguono martellanti. Eppure, nonostante il raid ucraino sul dormitorio studentesco a Starobilsk abbia provocato 21 vittime, di cui anche alcuni bambini, per i media italiani pare che siano soltanto i russi a uccidere.

Continua a leggereRiduci
«Nuove intercettazioni illegittime»
Sergio Sottani, procuratore generale della Repubblica di Perugia (Imagoeconomica)
Per l’avvocato che ha sollevato il caso: «Le captazioni irregolari sono molte più di quelle denunciate all’inizio». La Procura generale di Perugia prova a metterci una pezza.

Dopo il caso, denunciato dalla Verità, delle intercettazioni illegittime effettuate nel carcere di Perugia, l’Unione delle camere penali ha proclamato cinque giorni di astensione dal lavoro degli avvocati penalisti. Un piccolo terremoto, a cui, ieri, ha risposto la Procura generale del capoluogo umbro, guidata da Sergio Sottani. Il magistrato ha provato a metterci una pezza, ma il risultato è stato poco convincente.

Continua a leggereRiduci
Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy