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Un’onda rossa incorona The Donald: «Sarà l’età dell’oro dell’America»

Un’onda rossa incorona The Donald: «Sarà l’età dell’oro dell’America»
Donald Trump (Imagoeconomica)
Impresa del tycoon, primo repubblicano a imporsi nel consenso popolare (51%) dal 2004. Conquistati sette duelli chiave su sette, soffiate alcune roccaforti ai dem. A cui ispanici e afroamericani hanno voltato le spalle
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Iran: «Stretto chiuso solo ai nemici». Trump agli alleati: «Mandate navi»
Donald Trump (Ansa)
  • Il presidente americano rifiuta i colloqui con Teheran e scuote i Paesi occidentali: «Chi prende il greggio da lì intervenga». Londra, che aveva già sollecitato altre capitali europee, assicura: «Valutiamo le opzioni».
  • La missione per Hormuz esiste già. Il programma intergovernativo guidato dalla Francia, cui partecipa pure l’Italia, è partito nel 2020. Sarebbe il caso di usarlo, ma il Vecchio continente non vuol contare.

Lo speciale contiene due articoli.

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Mai dire Blackout | Checkpoint Hormuz

Lo Stretto resta chiuso e il petrolio sale. Si cercano rimedi ma le riserve sono solo una toppa. La Russia intanto sorride. Von der Leyen pentita sul nucleare.

Spiragli di negoziato tra Israele e Libano
Bombardamenti in Libano (Ansa)
Continuano i raid dell’Idf sulla terra dei cedri. Dall’inizio della guerra almeno 826 morti, di cui 106 bambini. Ferito un altro soldato Unifil. Emmanuel Macron chiede di mediare e offre Parigi come sede. Haaretz: «Possibili incontri nei prossimi giorni, più probabile a Cipro».

Israele sta valutando il lancio di una vasta operazione terrestre nel Libano meridionale con l’obiettivo di allontanare Hezbollah dalla linea di confine e distruggere le infrastrutture militari del movimento sciita. La notizia è stata riportata dal sito di informazione statunitense Axios, che cita fonti governative israeliane e americane.

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Il conto della guerra lo paga il referendum
(Ansa)
Piazze, strumentalizzazioni e bugie sono il segno che il cambiamento sulla giustizia fa paura. Ma i timori per le tensioni in Medio Oriente e per i rincari di pieno e bollette possono condizionare il voto del 22-23: il governo ci pensi per evitare flop.

Dicono che la separazione delle carriere serva a mettere i pubblici ministeri sotto il controllo della politica e dunque a indebolirli per poi porli al servizio del governo. Però allo stesso tempo dicono che la separazione delle carriere creerà un gruppo autoreferenziale di magistrati che non risponderà a nessuno. «Così si trasformano i pm in una casta separata di 2.200 Torquemada autoreferenziali, autogestiti con il loro Csm, più potenti e agguerriti di ieri»: Marco Travaglio scripsit.

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Le Firme

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