FrontPage | Trump bocciato
Finita la luna di miele di Trump, i democratici prendono Senato e Camera, il Texas vota blu e Teheran esulta.
Finita la luna di miele di Trump, i democratici prendono Senato e Camera, il Texas vota blu e Teheran esulta.
Il vicepresidente, da sempre critico sulla guerra, potrebbe emergere come alternativa. Molto indebolito il suo rivale Hegseth, anche se la Casa Bianca allontana il repulisti.
Il tycoon incassa la sconfitta ma insiste: «Con il mio nome sulla scheda avremmo vinto. Vance ha ragione, ma non avevamo scelta sull’Iran». Teheran avverte: «Se ci bombarda missili sull’Europa, Italia compresa».
Le elezioni di Midterm dimostrano che il sistema americano continua a garantire un regolare ricambio politico, ma aprono anche nuovi interrogativi. I democratici hanno conquistato consensi spostandosi a sinistra, mentre i repubblicani devono prepararsi al dopo Trump. La partita per la Casa Bianca del 2028 è già cominciata.
Schlein, Conte e Fratoianni leggono la sconfitta dei repubblicani come un segnale per l'Italia e puntano il dito contro il governo. I Cinque Stelle parlano apertamente di una nuova onda per mandare a casa Meloni. Ma il voto americano si è giocato su tutt'altre dinamiche.
Teheran rivendica una vittoria politica dopo la sconfitta di Trump. Mosca assicura che non cambierà linea sull'Ucraina, mentre Pechino e Tokyo puntano sulla continuità dei rapporti con Washington. Meloni rinvia il commento: «Di America parliamo in un altro momento».
Da gennaio i democratici controlleranno Camera e Senato e potranno aprire indagini sull'amministrazione. Ma il presidente conserva il potere di veto e ampi margini in politica estera, dall'Iran all'Ucraina.
In un’intervista a Fox, il presidente americano si dice sorpreso dalla performance di alcuni candidati: «Pensavo che avrebbero fatto meglio». E attribuisce parte della responsabilità del risultato negativo all’Iran.
Il presidente chiude la campagna al Lincoln Memorial attaccando i candidati democratici e citando il caso di Abdul El-Sayed: «Non vogliamo un jihadista in Senato». Rivendica il calo del prezzo del petrolio, promette 5.000 dollari agli americani in caso di vittoria repubblicana e avverte: «Con i dem sarà come nel 1929».
L’esperto: «Gli Usa non pensano più che il mondo diventerà americano e ora ci rimproverano di averci creduto. Dopo il voto Trump non cambierà. Difficile vedere Afd al governo: rappresenta soprattutto sassoni e prussiani».
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