Accordo Trump-Putin sul gasolio
In una telefonata fra i due leader, stabilita la cessione di risorse da Mosca a States e resto del mondo. La Casa Bianca: «Ridurre i prezzi è una priorità assoluta».
In una telefonata fra i due leader, stabilita la cessione di risorse da Mosca a States e resto del mondo. La Casa Bianca: «Ridurre i prezzi è una priorità assoluta».
Il presidente della fondazione Med-Or: «La Cina ha rifiutato la condivisione del governo del mondo, che Trump le ha offerto, preferisce fare da sola. Macché nazismo, i tedeschi votano AfD perché temono guerra e povertà».
Il presidente americano rivendica all’Assemblea generale i risultati della sua amministrazione e avverte Teheran: «O un accordo o l’annientamento». Poi chiede a Putin di mettere fine alla guerra in Ucraina e annuncia nuove iniziative sulla Groenlandia.
Giovedì l’incontro tra i due leader alla Casa Bianca. In agenda, l’ipotesi di un «sistema di notifica» per comunicarsi eventuali incidenti che mettano a rischio la sicurezza nazionale. The Donald premerà su Pechino perché aderisca alle sanzioni anti Iran.
Donald rientra in anticipo da Camp David. Kaja Kallas ai 27: «Più navi e aerei ad Aspides».
Tocca nuovi record l’export della Repubblica popolare. Anche quello verso l’America, nonostante una tariffa media del 23%, più del triplo di quella imposta dagli Usa agli altri partner. Giovedì Xi è atteso alla Casa Bianca.
Piccato pure l’alleato Farage: «Belfast non vuole il referendum». Intanto il tycoon scarica l’Arabia Saudita e risparmia gli Huthi.
Alla Convention repubblicana, il tycoon apre la campagna per il medio termine: «Votate come se io stesso fossi il candidato». Dem avanti di sei punti nei sondaggi. Lui avverte: «Con loro, niente sicurezza e confini».
Zelensky: «Lavoriamo per un trilaterale Kiev, Mosca, Washington a settembre».
Attacco americano nell’isola di Larak. Il tycoon intanto mette nel mirino Kharg con l’IA.
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