Trump: «Colpiremo duro l’Iran». E da Teheran ripartono i missili
Attacco americano nell’isola di Larak. Il tycoon intanto mette nel mirino Kharg con l’IA.
Attacco americano nell’isola di Larak. Il tycoon intanto mette nel mirino Kharg con l’IA.
L’ex ambasciatore: «Il viaggio del capo della Cia non è stato un avvertimento allo zar, ma il tentativo di riattivare il confronto. I volenterosi? Parlare di truppe è prematuro».
Washington annuncia di aver sminato le rotte dello Stretto, ma il blocco navale resta in vigore. Trump rivendica il controllo di Hormuz e accusa Teheran di cercare un accordo. Araghchi apre alla diplomazia, ma avverte: «La pressione non funziona».
Bessent annuncia altri riacquisti di Treasury. Parte il derby con il nuovo capo della Fed.
L’annuncio dopo la minaccia del Cremlino di raid contro le basi britanniche. Pure Ratcliffe aveva chiesto di non colpire l’Alleanza.
Teheran snobba le sanzioni americane, che stizziscono il Qatar e soprattutto la Cina. The Donald: «La Repubblica islamica è in declino, torni a trattare». E il Pakistan vede «progressi» nei negoziati.
Washington rimuove la Siria dalla lista degli Stati sponsor del terrorismo, una designazione in vigore dal 1979, e allenta le restrizioni.
Nessuna intesa dopo l’ultimo round di colloqui. Scattano le tariffe del 50% su 20 miliardi di dollari di merci canadesi. Carney: «Applicheremo contromisure di pari valore».
Il tycoon chiede al Congresso di approvare il quadro normativo sulle criptovalute. E la moneta simbolo sfonda i 70.000 dollari, aiutata anche dalle mosse del Tesoro.
Il tycoon rilancia la possibilità di un accordo: rifiutata. E Bessent striglia gli alleati.
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