«Unire l’Irlanda». Trump vola a Dublino e crea un’altra grana agli «amici» inglesi
Piccato pure l’alleato Farage: «Belfast non vuole il referendum». Intanto il tycoon scarica l’Arabia Saudita e risparmia gli Huthi.
Piccato pure l’alleato Farage: «Belfast non vuole il referendum». Intanto il tycoon scarica l’Arabia Saudita e risparmia gli Huthi.
Alla Convention repubblicana, il tycoon apre la campagna per il medio termine: «Votate come se io stesso fossi il candidato». Dem avanti di sei punti nei sondaggi. Lui avverte: «Con loro, niente sicurezza e confini».
Zelensky: «Lavoriamo per un trilaterale Kiev, Mosca, Washington a settembre».
Attacco americano nell’isola di Larak. Il tycoon intanto mette nel mirino Kharg con l’IA.
L’ex ambasciatore: «Il viaggio del capo della Cia non è stato un avvertimento allo zar, ma il tentativo di riattivare il confronto. I volenterosi? Parlare di truppe è prematuro».
Washington annuncia di aver sminato le rotte dello Stretto, ma il blocco navale resta in vigore. Trump rivendica il controllo di Hormuz e accusa Teheran di cercare un accordo. Araghchi apre alla diplomazia, ma avverte: «La pressione non funziona».
Bessent annuncia altri riacquisti di Treasury. Parte il derby con il nuovo capo della Fed.
L’annuncio dopo la minaccia del Cremlino di raid contro le basi britanniche. Pure Ratcliffe aveva chiesto di non colpire l’Alleanza.
Teheran snobba le sanzioni americane, che stizziscono il Qatar e soprattutto la Cina. The Donald: «La Repubblica islamica è in declino, torni a trattare». E il Pakistan vede «progressi» nei negoziati.
Washington rimuove la Siria dalla lista degli Stati sponsor del terrorismo, una designazione in vigore dal 1979, e allenta le restrizioni.
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