La Verità

VANNACCI LIBRO

In libreria Hitler sì e Vannacci no

Un punto vendita Ubik in Veneto invita a non chiedere il saggio dell’ufficiale. Eppure nel catalogo della catena figurano persino il «Mein Kampf» e testi di Stalin.

Vannacci: «Dopo l’Ue tornerei nell’esercito»

Il generale si confida nell’ultimo libro di Bruno Vespa: «Se andassi in pensione sia da militare sia da politico avrei due vitalizi ma sono troppo legato alla divisa». Fonderà il suo partito? «Non è quella la strada principale. Con Salvini…

«Vannacci è il nuovo Harry Potter»

Secondo il potente editor Cottafavi, il volume autoprodotto dal militare ha polverizzato ogni record: «Sono stordito, 70.000 copie in una settimana in Italia le faceva la Rowling». E l'autore? Si schermisce: «Non voglio strumentalizzazioni, darò io le vere cifre».

Spunta un’altra indagine su Vannacci

La Procura di Roma ha aperto un fascicolo per falso in atto pubblico legato ai rimborsi delle cene a Mosca. Il generale: «Chiacchiere da bar, non mi è stato notificato nulla».

L’ultimo insulto: «Vannacci è un putiniano»

Dopo aver trattato il militare da omofobo e razzista, ora la sinistra si affida all’ex berlusconiano Fabrizio Cicchitto che, su «Repubblica», allude a legami con Mosca. Un’accusa, dopo l’invasione dell’Ucraina, ormai diventata l’arma suprema per squalificare l’avversario.

La vera posta in palio è la libertà di parola

La lapidazione è partita da chi non aveva nemmeno letto il saggio incriminato, che in realtà contiene le tesi di buon senso di un conservatore. Spiace che nella maggioranza ci sia chi è caduto nel tranello della sinistra.