Salvini al debutto con il generale: «Siamo una coppia luciferina»
Ansa
Il militare: «Punto su patria e confini». Il leader del Carroccio: «Il voto ci stupirà».

Roberto Vannacci è capolista della Lega per le Europee non solo al Centro, ma anche al Sud. Le liste sono state ufficializzate ieri sera al termine del Consiglio federale del Carroccio. Vannacci è candidato anche nelle altre tre circoscrizioni: nelle Isole è secondo in lista, dietro l’uscente Annalisa Tardino, mentre al Nordovest e al Nordest il generale, complice l’ordine alfabetico, è rispettivamente ultimo e penultimo. Una collocazione che vale più di mille retroscena: al Nord, tra l’elettorato e i dirigenti leghisti, la candidatura di Vannacci non ha entusiasmato (per usare un eufemismo), e quindi ben venga la fortuita circostanza che il suo cognome inizia con la V: solo il friulano Stefano Zannier si colloca dietro di lui.

Ieri a Roma, al Tempio di Adriano, Matteo Salvini ha presentato il suo libro, Controvento, proprio insieme a Vannacci. In platea, molti esponenti di primo piano della Lega: il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, il vicesegretario Andrea Crippa, il sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon e una folta pattuglia di deputati e eurodeputati: Simonetta Matone, Antonio Angelucci, Andrea Barabotti, Laura Ravetto, Mara Bizzotto, Gianluca Cantalamessa, Giulio Centemero, Claudio Borghi, Maria Cristina Cantù, Giorgio Maria Bergesi. Presente anche la fidanzata di Salvini, Francesca Verdini.

«Per la sinistra», ha scherzato Salvini, «questa è un’accoppiata luciferina». Quella di ieri è stata la prima uscita pubblica dei due insieme. «Mi piace», ha argomentato Salvini, «avere un generale per parlare di pace: uno dei temi centrali del prossimo quinquennio. Qualche leader europeo parla sciaguratamente di mandare nostri soldati a combattere fuori dai nostri confini: mai nel nostro nome un solo soldato italiano, europeo, a combattere e morire fuori dai confini. E magari il generale dirà perché». Vannacci, da parte sua, ha ringraziato il leader della Lega «per l’opportunità di essere qui e di essere candidato come indipendente nell’ambito della Lega. Patria, confini, sicurezza, identità, sovranità nazionale sono i valori che intendo portare avanti. L’Europa ci sta offrendo un mondo al contrario, Non ci piace un’Europa in cui tutti siamo paccottiglia ci piace un’Europa forte», ha aggiunto, «che ci faccia sentire di essere fieri di essere europei e italiani, di farci sentire che vale la pena di morire per l’Italia e per l’Europa».

«Quanti immigrati», si è chiesto Vannacci, «potrà ancora accettare l’Europa? A un certo punto si raggiungerà il limite fisico e dovranno essere presi dei provvedimenti volti a limitare questo flusso incontrollato. Con Salvini abbiamo delle caratteristiche che sono comuni e nessuno ce le può togliere. Vorrei che un domani i nostri figli lo possano dire con grande libertà, senza avere la paura di essere accusati di aver violato chissà quale principio di farlocca inclusione, che nella realtà non esiste. Non dobbiamo vergognarci di quello che hanno fatto i nostri nonni», sottolinea. «Ho parlato di patria, di confini, di identità, di sicurezza e ritengo che questi valori siano sovrapponibili con quelli della Lega: per questo mi presento come candidato indipendente nell’ambito della Lega di Salvini».

«Con Vannacci», ha chiosato Salvini, «ho trovato sintonia umana e culturale e ora non vedo l’ora che arrivi domenica 9 giugno, perché gli italiani so che ci riserveranno una grande sorpresa».

Curiosità: solo al momento dell’ufficializzazione delle liste sapremo se Vannacci avrà accanto al suo nome e cognome la dicitura «detto generale», che permetterebbe di attribuirgli anche i voti di chi dovesse scrivere «generale» sulla scheda.

Da non perdere

Governo

Meloni sveglia la Ue e manda in tilt i socialisti

Ursula von der Leyen convoca il vertice dei ministri dell’Interno, invocato da Italia e Danimarca (governata dalla sinistra), con una lettera firmata da 22 Stati membri. Sánchez insulta: «Stretta alle frontiere dettata da ignoranza». Per il suo esecutivo, la mossa è «imperdonabile».

No Tav, ora arriva la legge contro i black bloc
Governo

No Tav, ora arriva la legge contro i black bloc

La proposta di Fdi per punire chi sfascia e picchia durante le manifestazioni. Il Pd si lamenta: «È l’ennesima forzatura dei diritti» Al Senato depositata anche la norma per facilitare il riconoscimento facciale dei criminali utilizzando l’Intelligenza artificiale