emanuele marroccella

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Ladro ucciso da carabiniere: gli avvocati vogliono i soldi dati dai lettori della «Verità»
(IStock)
Incredibile: i legali di famiglia del bandito puntano i 450.000 euro raccolti con la nostra sottoscrizione. Chiedono a noi pure le spese legali, benché abbiano patrocinio gratuito.

Vogliono chiedere ai lettori della Verità i soldi per pagare le spese legali dei familiari del pregiudicato siriano ucciso. Incredibile ma vero, gli avvocati delle parti civili non solo puntano alle donazioni raccolte, ma intendono chiedere ai sottoscrittori di provvedere a pagare la loro difesa.

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Marroccella, oltre alla provvisionale da 125.000 euro, deve sborsarne quasi 9.000 in più per coprire le spese degli avvocati dei parenti del pregiudicato siriano che si sono costituiti parte civile. La moglie del militare: «Momento difficile, grazie ai lettori della “Verità”».

Ieri si è chiusa la sottoscrizione, lanciata venerdì 9 gennaio dalla Verità. In appena nove giorni è arrivato un numero altissimo di donazioni, l’ultimo dato prima del week end indicava la strabiliante cifra di 417.000 euro, più del triplo di quanto dovrà versare come provvisionale il quarantaquattrenne vicebrigadiere Emanuele Marroccella, il carabiniere della radiomobile di Roma, originario di Napoli e residente ad Ardea, condannato il 7 gennaio a tre anni di reclusione per «eccesso colposo nell’uso legittimo di armi», senza che gli siano state riconosciute le attenuanti generiche.

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Oggi è l’ultimo giorno per aderire alla sottoscrizione aperta dalla Verità. I contributi a sostegno del vicebrigadiere Emanuele Marroccella sono stati continui, una generosità davvero grande quella dimostrata dai tantissimi lettori che hanno fatto versamenti sul conto corrente dedicato, e di cui ancora vedrete l’Iban per l’intera giornata di sabato 17 gennaio. Vi terremo informati sulla consegna dei vostri aiuti.
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Prosegue l’iniziativa della «Verità»: presto sarà creato un fondo per altri casi simili. I legali di Marroccella in attesa della comunicazione per pagare la provvisionale.

Non si arresta l’ondata di generosità nei confronti del vicebrigadiere Emanuele Marroccella. Ieri sera le donazioni erano arrivate a quota 380.000 euro, una cifra di gran lunga superiore alla provvisionale di 125.000 euro che il carabiniere deve pagare subito. È davvero straordinaria la risposta alla sottoscrizione aperta dalla «Verità» esattamente una settimana fa, con il contributo dei primi 5.000 euro.

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L’indignazione dei lettori per l’ingiustizia subita in tribunale dal militare, che ha sparato per difendere un collega, si trasforma in una gara di generosità. Quanto raccolto è più che sufficiente ad aiutarlo, il resto andrà in un fondo per altri casi come questo.

Ieri mattina, quando il nostro amministratore mi ha comunicato il saldo del conto corrente aperto per la sottoscrizione a favore di Emanuele Marroccella sono rimasto a bocca aperta. Lunedì sera erano stati 86.000 euro, una cifra enorme considerando che l’iniziativa era stata lanciata venerdì. Ma ieri, alle dieci e mezza, quando ho ricevuto la telefonata dalla contabilità eravamo già a 220.000 euro (diventati 240 in serata). Un dato incredibile, che certo non mi aspettavo. Ma soprattutto la dimostrazione che i lettori, l’opinione pubblica, sta con le forze dell’ordine e non con chi le condanna.

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