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Il Superbonus continua a strangolare l’Italia
(Imagoeconomica)
Secondo le stime dell’Istat, nel 2025 i conti pubblici sono migliorati ma il rapporto deficit/Pil resta di un decimale sopra la soglia del 3%: a rischio l’uscita dalla procedura di infrazione. Giancarlo Giorgetti: «Peccato, è il colpo di coda delle misure del governo Conte».

È uno degli ultimi colpi di coda del Superbonus. La misura vessillo del M5s tiene ancora sotto stress i conti pubblici, ostacolando la discesa del deficit sotto la fatidica soglia del 3% stabilita dal Trattato di Maastricht per consentire ai Paesi di usare di più la leva della spesa. Secondo le stime dell’Istat, nel 2025 il deficit misurato in rapporto al Pil è stato pari al 3,1%, in miglioramento rispetto al 3,4% del 2024 anche se oltre il limite di un decimo relativo agli accordi dell’Unione europea. Nel Dpfp (il Documento programmatico di finanza pubblica) di ottobre scorso, con l’aggiornamento degli obiettivi di finanza pubblica il governo stimava di raggiungere il 3,0%. I tecnici della Commissione Ue erano stati anche più ottimisti e a metà novembre avevano ipotizzato un disavanzo italiano al 2,98%.

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Il marito di Silvia Salis, candidata sindaco della sinistra a Genova, ha diretto Luca Bizzarri buttando 1,8 milioni di contributi pubblici. La rivoluzionaria Madonna anti patriarcato del «Vangelo secondo Maria» con Alessandro Gassmann ha fatto fuggire gli spettatori.
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Trump lancia la sfida anche al G20: Usa assenti al summit in Sudafrica
Il segretario di Stato Usa Marco Rubio (Ansa)
  • Rubio non andrà a Johannesburg: alla base della scelta, la legge di Pretoria che espropria terre senza indennizzi e la vicinanza del Paese a Cina e Russia. Ma a pesare è anche l’inutilità del forum internazionale.
  • Un’ex funzionaria dell’agenzia Usaid: «Sprechi e frodi». La Bbc protesta per lo stop alle donazioni e il magnate replica: «Folle che gli americani finanzino la rete Uk».

Lo speciale contiene due articoli.

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  • I diktat sui fitofarmaci mettono a rischio l’ortofrutta italiana. Siamo invasi da prodotti impregnati da sostanze da noi proibite.
  • Germania e Francia sprecano più di noi. In testa alla classifica ciprioti e danesi. Finiscono nella spazzatura soprattutto frutta, verdura e pane. Poca carne e pesce.

Lo speciale contiene due articoli.

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Il rilancio del Cnr ci costa 100 milioni ma resta senza le uscite di sicurezza
La sede del Cnr a Roma (Imagoeconomica)
Nonostante le promesse del presidente Carrozza, le sedi sono da incubo: a Napoli vie di fuga impraticabili, a Roma la priorità è quella di portare cani di grossa taglia in ufficio. E spuntano pure dei casi di familismo.
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