Trump cancella la Siria dalla lista nera
Washington rimuove la Siria dalla lista degli Stati sponsor del terrorismo, una designazione in vigore dal 1979, e allenta le restrizioni.
Washington rimuove la Siria dalla lista degli Stati sponsor del terrorismo, una designazione in vigore dal 1979, e allenta le restrizioni.
Otto raid israeliani hanno colpito la base siriana di Abu al-Duhur, danneggiandone piste e infrastrutture. Netanyahu accusa Damasco di minacciare lo status quo per il possibile dispiegamento turco. Ankara respinge le accuse.
La chiamano «migrazione circolare», perché «remigrazione» pare brutto e «deportazione» si usa solo se di mezzo c’è Donald Trump. Il senso rimane quello riassunto dal cancelliere tedesco, Friedrich Merz: l’80% dei siriani presente in Germania, cioè oltre un milione di…
Nel complesso scacchiere mediorientale la Siria sembra sempre più vicina ad essere coinvolta negli scontri. Israele ha attaccato alcuni obiettivi militari nella Siria meridionale, precisamente nel governatorato di Suwayda, con il dichiarato intento di difendere la minoranza drusa.
L’escalation militare nel Golfo Persico entra in una fase ancora più critica mentre gli Stati Uniti intensificano la presenza operativa nello Stretto di Hormuz, crocevia strategico per i flussi energetici globali. L’obiettivo dichiarato resta il ripristino della libertà di navigazione…
Il leader decaduto può contare su un paracadute da 34 miliardi di dollari, tra contanti nei paradisi fiscali e lingotti d’oro, ottenuti frodando gli aiuti Onu ma soprattutto trafficando Captagon, la «droga della jihad».
Nel 2013 il Papa contribuì a sventare la guerra intervenendo con una lettera indirizzata all'allora presidente Usa, Barack Obama, per scongiurare l'attacco. Oggi però deve limitarsi a inseguire.
Riad sta rafforzando i propri legami con Damasco. Sabato, il ministro saudita per gli investimenti, Khalid Al-Falih, è stato ricevuto dal presidente siriano, Ahmad al-Sharaa. Nell’occasione, i due hanno firmato una serie di «accordi strategici».
Torna a crescere la tensione tra Damasco e Gerusalemme. Parlando sabato dal palco del Doha Forum, il presidente siriano, Ahmed al-Sharaa, ha avuto parole particolarmente critiche nei confronti dello Stato ebraico.
Dopo la caduta di Bashar al-Assad e l’ascesa di Ahmad al-Sharaa, lo Stato Islamico riemerge dalle rovine della Siria. Nelle province orientali, tra Deir Ezzour e l’Eufrate, i jihadisti tornano a colpire approfittando del vuoto di potere e del caos…
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