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La tensione tra Israele e Siria preoccupa Washington
IL presidente siriano Ahmed Al-Sharaa partecipa alla parata militare dell'esercito siriano in Piazza Omayyade, nel centro di Damasco, per celebrare il primo anniversario della caduta del regime di Assad (Getty Images)

Torna a crescere la tensione tra Damasco e Gerusalemme. Parlando sabato dal palco del Doha Forum, il presidente siriano, Ahmed al-Sharaa, ha avuto parole particolarmente critiche nei confronti dello Stato ebraico.

«Israele cerca di sfuggire agli orribili massacri commessi a Gaza, e lo fa tentando di esportare le crisi», ha dichiarato. «Israele è diventato un Paese che lotta contro i fantasmi», ha proseguito, per poi aggiungere: «Da quando siamo arrivati a Damasco, abbiamo inviato messaggi positivi riguardo la pace e la stabilità regionale. E che non siamo interessati a essere un Paese che esporta conflitti, nemmeno in Israele».

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Il ritorno dell’ombra nera del califfato in Siria
Il villaggio di Baghouz nella provincia orientale siriana di Deir Ezzor (Getty Images)

Dopo la caduta di Bashar al-Assad e l’ascesa di Ahmad al-Sharaa, lo Stato Islamico riemerge dalle rovine della Siria. Nelle province orientali, tra Deir Ezzour e l’Eufrate, i jihadisti tornano a colpire approfittando del vuoto di potere e del caos politico.

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Ahmad al-Shara: «Ricostruiremo la Siria anche con l’Italia»
Il presidente siriano Ahmad al-Shara (a destra) (Getty)
Il presidente parla in esclusiva alla «Verità» e fa chiarezza sulla sua militanza in Al Qaeda. Il futuro del Paese è però in bilico. «Il nostro programma prevede di proteggere tutti, salvaguardare i diritti, garantire le libertà e favorire la prosperità della vita».
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Tajani punta ad al-Jolani per tutelare i cristiani in Siria
Antonio Tajani al Meeting di Rimini 2025 (Meeting Rimini)

È necessario «avere fiducia» nel presidente siriano al-Jolani, pur «sapendo bene di dover tenere aperti anche gli occhi». Così si è espresso il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, durante un convegno del Meeting di Rimini dedicato alla Siria e alla presenza dei cristiani nel Paese.

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Siria, Suwayda sotto controllo: cessano gli scontri tra drusi e beduini
Le forze di polizia sono schierate alla periferia di Suwayda per controllare le strade dopo il cessate il fuoco (Getty Images)

Le forze speciali siriane riprendono il controllo di Suwayda dopo il ritiro dei combattenti beduini e la fine delle ostilità. Con la mediazione di Usa e Giordania, tornano gli sfollati e si apre un difficile percorso di riconciliazione.

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