La resistenza si prepara all’assedio della capitale con scorte di molotov
Nella spettrale Kiev, il quartiere generale di chi resta a lottare contro i russi. Civili e militari convivono e preparano ordigni.
Nella spettrale Kiev, il quartiere generale di chi resta a lottare contro i russi. Civili e militari convivono e preparano ordigni.
Il 25 aprile va in scena l’ipocrisia di chi approfittò del regime fino all’ultimo. E si autoassolse costruendo il mito della Resistenza. Rileggere i testi dei camerati Guttuso e Antonioni è una lezione di trasformismo.
Figlio di un semplice scalpellino di Pogno (Novara), fu avvocato e poi governatore dello Stato di New York. Mandato da Franklin D.Roosevelt ad amministrare l'Italia per conto degli alleati, risalì la Penisola tra separatisti, mafia e partigiani.
Solo oggi la verità dei partigiani bianchi infoibati dai comunisti è «dicibile». L’episodio segnò l’inizio della narrazione dominante.
A vent'anni dalla battaglia del G8, la storia racconta di come il capoluogo ligure sia stato fulcro di gravi scontri. Dal mito del "Balilla" che iniziò la rivolta antiaustriaca, ai moti mazziniani fino ai fatti del 1960 sotto il governo…
La giornalista Ritanna Armeni ha appena pubblicato un romanzo sull’attentato di via Rasella del 1944. «Il continuo richiamo alla vigilanza antifascista è stucchevole. I pericoli sono altri».
Le parole vengono manipolate e usate per renderci passivi. Così accettiamo quasi di buon grado ogni restrizione della libertà e ogni offuscamento della verità. Come è evidente nel ddl Zan che dipinge tutti i gay e trans come emotivamente fragili…
Un libro collettaneo di qualche anno fa passa al vaglio tutti gli stereotipi della nostra storia: dal «saccheggio del Sud» alla «resistenza tradita».
Intervista a Marco Petrelli, autore del libro I partigiani di Tito nella Resistenza Italiana, che analizza la figura di Josip Broz e il suo progetto politico durante e dopo la Seconda guerra mondiale. «Il comunismo può essere stato movente iniziale…
In uno dei suoi ultimi libri, Rosso e Nero, lo storico reatino demoliva la vulgata sulla seconda guerra mondiale, ma avvertiva: «Occhio al nuovo kitsch politico di destra e di sinistra».
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