25 aprile

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La Brigata ebraica: «L’Anpi è antisemita». Il Pd si spacca ancora e non sa con chi stare
Ansa
Davide Romano invoca la legge Mancino per le frasi «Siete saponette» e «Hitler avrebbe dovuto finire il lavoro» dette dai manifestanti.

Lo strascico di polemiche dopo le manifestazioni del 25 aprile è una tradizione consolidata almeno quanto i cortei che ogni anno celebrano la liberazione dall’occupazione tedesca. A differenza di quanto avvenuto in passato, però, quest’anno le tensioni non riguardano la differenza di veduta tra lo schieramento progressista e quello di centrodestra, ma l’esplosione delle contraddizioni all’interno della sinistra.

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Conte mostra la pochette antifascista mentre i suoi solidarizzano con i Carc
Giuseppe Conte, presidente M5s, durante la cerimonia del 25 aprile a Napoli (Ansa)
Giuseppi non fa in tempo a travestirsi da partigiano anti La Russa che la portavoce M5s, Stefania Ascari, lo supera a sinistra. Appoggiando le frange accusate di terrorismo, che esaltano le Br: «Infamate le voci critiche».

Lo avevano annunciato e lo hanno fatto. I Carc hanno dato, da Milano a Firenze passando per Napoli e Roma, la «caccia ai sionisti per buttare fuori dalle piazze del 25 aprile la Brigata ebraica».

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Odio rosso in strada: studenti schedati, letame e verdure verso le sedi di Fdi
Nel riquadro a sinistra il letame di fronte al ristorante che ha ospitato un evento di Gioventù nazionale a Venezia, in quello a destra la schedatura dei militanti di Azione studentesca a Firenze (Getty Images)
A Firenze, un centro sociale mostra le foto dei militanti di destra e spiega dove trovarli. Infine, chiede ai compagni di segnalarli.

Per un attimo le lancette dell’orologio sono tornate indietro di mezzo secolo, agli anni Settanta. Firenze, venerdì mattina scorso. Viene convocata l’assemblea di istituto di due licei: Machiavelli e Capponi. Siamo alla vigilia del 25 aprile e il tema all’ordine del giorno non può che essere uno: l’antifascismo.

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Insulti, spray urticante e spari. La festa della Liberazione è un caos
Ansa
La comunità ebraica estromessa dal corteo milanese. Il presidente: «Colpa dell’Anpi, è antisemita». A Roma aggrediti i Radicali. Due partecipanti colpiti con una pistola ad aria compressa, indaga la Digos.
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I sei 25 aprile diversi che dividono gli italiani
Ansa
Gli antifascisti si spaccano fra moderati ecumenici, eredi del Pci e grillini terzomondisti. Ma ci sono anche tre frange critiche sulla commemorazione: i riconciliatori, i revisionisti, quelli che vogliono guardare avanti. Non è così che si unisce un Paese.

A più di ottant’anni dalla Liberazione, l’Italia ha celebrato la Resistenza in sei modi diversi, a conferma di quanto la festa unisca gli italiani. A essere generosi, i sei sono ulteriormente divisi in due campi, come gli Orazi e i Curiazi.

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