sinistra a pezzi

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La Brigata ebraica: «L’Anpi è antisemita». Il Pd si spacca ancora e non sa con chi stare
Ansa
Davide Romano invoca la legge Mancino per le frasi «Siete saponette» e «Hitler avrebbe dovuto finire il lavoro» dette dai manifestanti.

Lo strascico di polemiche dopo le manifestazioni del 25 aprile è una tradizione consolidata almeno quanto i cortei che ogni anno celebrano la liberazione dall’occupazione tedesca. A differenza di quanto avvenuto in passato, però, quest’anno le tensioni non riguardano la differenza di veduta tra lo schieramento progressista e quello di centrodestra, ma l’esplosione delle contraddizioni all’interno della sinistra.

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Ora la sinistra rimpiange Trump
Elly Schlein (Ansa). Il segretario del Pd ha espresso solidarietà al premier: «Nessun leader straniero può permettersi di minacciare il nostro governo». I suoi però non l’hanno seguita
Dopo aver passato più di un anno a dire che Giorgia Meloni doveva prendere le distanze dal leader della Casa Bianca, adesso le imputano di aver portato «ai livelli più bassi i rapporti con gli Usa» e di aver «perso peso politico in Europa». Bisognerebbe far pace col cervello.

Per più di un anno la sinistra ha chiesto che Giorgia Meloni prendesse le distanze da Donald Trump. Una volta che lo ha fatto, per difendere le ragioni della libertà di manifestazione di pensiero del pontefice, a parte il pregevole intervento di Elly Schlein in difesa dell’autonomia del governo e contro l’attacco di Trump alla Meloni stessa, è stata tutta una serie di: «Lo ha fatto tardivamente», «Lo doveva fare molto prima», «Ormai non ha più peso politico», «Mai rapporti così deteriorati tra Usa e Italia», «Doveva aiutare l’Europa e non mantenere buoni rapporti con Trump» e stupidate del genere.

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Ormai la sinistra è solo dire sì all’Ue
Peter Magyar (Getty Images)
Socialisti magiari con zero seggi, eppure le cancellerie rosse applaudono il successore di Orbán perché più europeista e quindi più sensibile all’agenda politica delle élite.

Mentre nello Stato europeo dove «la democrazia è a rischio» si tengono le elezioni che portano chi è stato al governo per 15 anni (come il Pd, però Orbán le elezioni le aveva vinte) a cedere il governo allo sfidante, Ursula von der Leyen accorre a ribadire il menu della Ue con tanto di riferimento al «superamento dell’unanimità», quello sì un vero e proprio rischio sostanziale per la democrazia.

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«Proprietari di case da avvelenare». Raimo straparla, rischia la cattedra
Christian Raimo (Ansa)
Le nuove «esternazioni» avvicinano l’insegnante «rosso» a un’ulteriore sanzione.

Il professore, ultras della sinistra, Christian Raimo, gioca col fuoco. Alla terza sospensione per lui scatta il licenziamento che, a questo punto, si fa sempre più vicino. La nuova provocazione del docente di liceo (insegna storia e filosofia in un istituto di istruzione superiore), scrittore ed ex assessore alla Cultura del III Municipio di Roma dal 2018 al 2021, ha scatenato un altro putiferio mediatico e chissà che stavolta non si approssimi per lui l’allontanamento dalla professione.

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La Cgil «sputa» sulle famiglie: vuol solo tassare le imprese
Maurizio Landini (Ansa)
Il sindacato rosso critica il taglia-accise perché non punisce le società energetiche.

«È una questione di priorità». Quante volte dall’inizio della guerra in Medio Oriente ci siamo sentiti ripetere sempre la stessa solfa: il conflitto è un fenomeno esogeno, che nessuno in Italia e in Europa ha auspicato e spinto, ma ha provocato un gravissimo choc energetico su famiglie, lavoratori e imprese di tutto il Vecchio continente.

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