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Confermate le date. Referendum salvato dal golpe giudiziario

L’ordinanza che poteva far slittare le urne ha due date: 6 febbraio e 6 novembre. Era pronta da mesi? Alcuni membri del Palazzaccio, d’altronde, sono apertamente schierati. Spetta ai cittadini pretendere imparzialità.

Su queste pagine Alessandro Sallusti ha già scritto della sorprendente ordinanza con cui, a un mese e mezzo dal voto, la Cassazione ha deciso di riscrivere il quesito referendario sulla riforma della giustizia. Da portavoce del comitato del Sì, l’ex direttore del Giornale ha descritto la curiosa anomalia, ma forse sarebbe meglio parlare di inquietante anormalità, per cui un’ex deputata del Pd ritornata nei ranghi della magistratura decida come giudice il merito di un plebiscito che il Pd avversa. Tuttavia, oltre a quelle segnalate da Alessandro, tra cui i messaggi che la suddetta toga scambiava con l’ex capo dell’Anm Luca Palamara cercando di influenzare le nomine di alcuni uffici giudiziari, di aspetti a dir poco incredibili ce ne sono altri che ci sembra giusto segnalare.

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Ecco #EdicolaVerità, la rassegna stampa del 24 marzo con Francesco Borgonovo

Netanyahu (per ora) si accoda a Trump: «La pace tutelerà i nostri interessi»
Benjamin Netanyahu (Ansa)
Tel Aviv sconta i buchi nelle difese. Netanyahu sente anche Vance sui negoziati e avverte: «Intanto andiamo avanti a bombardare». Il suo scopo è trasformare il Paese in hub energetico. L’Egitto già gli fa concorrenza.

Non si sa ancora se la pace sia a portata di mano o se sia un bluff di Donald Trump «per manipolare i mercati», come sostiene il suo presunto interlocutore, Esmaeil Baqaei, presidente del Parlamento iraniano. La testata israeliana Ynet news, ieri, affermava che Washington si darebbe 21 giorni per ulteriori incursioni militari e per negoziare con il nemico: la guerra dovrebbe finire il 9 aprile.

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Trump: «Accordo vicino, l’Iran non avrà l’atomica». Ma il regime lo smentisce
Donald Trump (Getty Images)
  • Il tycoon: «Tregua di 5 giorni, intesa in 15 punti». Teheran: «Manipola i mercati». I funzionari però confermano: colloqui in corso. Obiettivo fine guerra il 9 aprile.
  • Raid Idf contro il comando centrale dei pasdaran. Ancora esplosioni in Barhein.

Lo speciale contiene due articoli.

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La Repubblica dei giudici
Imagoeconomica
La sinistra si intesta una vittoria che è invece solo delle toghe: con la sconfitta della politica sancita ieri, avranno sempre più potere e presenteranno il conto anche agli «alleati». La scossa auspicata dal consigliere di Mattarella è arrivata: ci aspetta un anno difficile.
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Le Firme

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