{{ subpage.title }}

True

Con il Sì alla riforma avremo meno processi

Con il Sì alla riforma avremo meno processi
Imagoeconomica
Le nuove norme, oltre a garantire l’indipendenza dei magistrati dalla politica, aprono la strada a una limitazione del principio di obbligatorietà dell’azione penale, che ingolfa l’attività giudiziaria. Oggi 2.000 pm trattano 2.400.000 notizie di reato all’anno.

Tra meno di due mesi saremo tutti noi chiamati al voto per l’ennesimo referendum. Tuttavia, non si tratta di un referendum qualunque, bensì di un referendum confermativo. Ne consegue che, qualunque sial’affluenza alle urne, il risultato del referendum sarà, in ogni caso, determinante, giacché, se dovesse prevalere l’opzione favorevole, la riforma costituzionale sulla separazione delle carriere voluta dal governo di Giorgia Meloni verrà confermata e le norme approvate dal Parlamento entreranno a far parte della nostra Costituzione. Invece, dovesse prevalere l’opzione contraria, sostenuta prevalentemente dai settori giustizialisti della nostra opinione pubblica, la riforma costituzionale in questione verrà rigettata e l’assetto della giustizia italiana rimarrà uguale a quello presente.

Continua a leggereRiduci
Il governo sventa il golpe dei giudici sul referendum con l’ok di Mattarella
Sergio Mattarella (Imagoeconomica)
Con un cdm d’urgenza, l’esecutivo ha integrato il testo del quesito. Sinistra isterica scontentata dal Colle, che ha firmato il decreto confermando le date del 22 e 23 marzo.

Cambia il quesito ma non la data: il Consiglio dei ministri, riunitosi ieri, «vista l’ordinanza dell’Ufficio centrale per il Referendum comunicata il 6 febbraio 2026, ha deliberato di proporre al presidente della Repubblica, per l’adozione del relativo decreto, di precisare il quesito relativo al Referendum popolare confermativo già indetto con il decreto del 13 gennaio 2026 nei termini indicati dalla citata ordinanza, fermo restando lo stesso decreto».

Continua a leggereRiduci
Mai dire Blackout | Project Vault, all-in sulle terre rare

Russia e Iran, eccesso di petrolio. Rame, tregua dopo i record. Project Vault, sulle terre rare gli USA come la Cina. GNL USA, la Germania cerca alternative.

Fuochi ad altezza uomo dai No Giochi. La polizia risponde con gli idranti
Ansa
Sette fermati al corteo di Milano. L’evento sportivo è un pretesto per i soliti pro Pal.

Doveva essere il corteo contro le Olimpiadi «più insostenibili di sempre», ma la manifestazione andata in scena ieri a Milano è finita per scivolare rapidamente nell’ennesima piazza pro-Palestina, con i Giochi ridotti a semplice cornice e gli slogan ripetuti come un riflesso automatico. Nel finale la tensione è salita: dai manifestanti è partita una pioggia di petardi, pietre, fumogeni e fuochi d’artificio ad altezza d’uomo contro le forze dell’ordine, che hanno risposto con lacrimogeni e con gli idranti schierati a protezione dei blindati.

Continua a leggereRiduci
GIOCHI PERICOLOSI
Ansa
Attacco ai treni: cavi tranciati vicino a Bologna, rimosso un ordigno su uno scambio. Si segue la pista del sabotaggio anarchico a Milano-Cortina. Scontri fra No Olimpiadi e agenti nel capoluogo lombardo.
Un rilevatore della velocità ferroviaria è stato danneggiato da un incendio con innesco artigianale sulla linea Bologna-Venezia, all’altezza di Castel Maggiore. Quando i tecnici di Rfi hanno sollevato i coperchi in cemento del pozzetto tecnico affiancato ai binari hanno subito accertato che i cavi elettrici scoperti erano anneriti e deformati. Gli esperti che hanno effettuato il rilievo parlano di «evidenti bruciature», che hanno coinvolto anche alcune guaine che sono apparse «sciolte», mentre altre erano «piegate in modo innaturale», come dopo un’esposizione a fiamme o a calore intenso. Gli investigatori della Polfer e della Digos hanno poi accertato, a poca distanza, la presenza di «un contenitore con all’interno del liquido verosimilmente infiammabile».
Continua a leggereRiduci
Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy