Tutte le «bufale eversive» diffuse dai quotidiani che piacciono a Mattarella
Dalla presunta bocciatura dell’Ue all’Italia alle critiche alla Meloni messe in bocca al Quirinale: i «cacciatori di fake news» del gruppo Gedi sono i primi a diffonderle.
Dalla presunta bocciatura dell’Ue all’Italia alle critiche alla Meloni messe in bocca al Quirinale: i «cacciatori di fake news» del gruppo Gedi sono i primi a diffonderle.
Il capo dello Stato inaugura la mostra del Louvre su Napoli, già pronta la narrazione sul «garante» che ricuce gli strappi (inesistenti) di una Meloni ormai «orbanizzata».
Sempre più palese l'insofferenza di Sergio Mattarella verso l'incapacità del premier. E anche nella maggioranza c'è fibrillazione. Resta da decidere il successore: l'ipotesi Mario Draghi è un'incognita. Crescono le quotazioni di Marta Cartabia, però lei smentisce.
Quando la violenza colpisce i cronisti che indagano sull’estremismo islamico o sul degrado delle città il capo dello Stato non si schiera con i giornalisti. E tace anche quando la sinistra leva agli altri il diritto di parola.
Proprio mentre Giorgia Meloni vola in Tunisia per trovare un accordo sulla gestione dei flussi di clandestini, il capo dello Stato oggi rinsalderà i rapporti con la Francia. Che sul Mediterraneo e sui migranti gioca una partita spesso contraria ai…
Dal Quirinale un intervento che richiama l'Europa ai suoi doveri e avalla di fatto l'azione dell'esecutivo. Ma l'operazione Draghi resta nel congelatore. Sul Web gli errori del presidente: operazione simpatia?
Dopo l’esposto di Carlo Taormina, molti membri del Parlamentino rischiano di finire sotto processo. È una situazione paradossale, che non può trascinarsi, il presidente dovrebbe chiedere le dimissioni di tutti.
Visto il vuoto di Elly Schlein, l’uomo del Colle fa supplenza. E bacchetta a più non posso: dalle riforme alla Ue, dal virus ai balneari, nulla è risparmiato agli «usurpatori» di Palazzo Chigi. Contro il governo il presidente ha persino…
Il capo dello Stato interviene sull'emergenza e dà due sberle a Giuseppi. Prima attacca le «ansie» che generano «comportamenti autolesionisti», poi difende espressamente il personale impegnato in prima linea: lo stesso accusato di negligenza dal premier.
Il bollino del Colle smentisce la stampa che prevedeva valutazioni lunghissime.
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