invio armi ucraina

Draghi tira dritto sulle armi all’Ucraina
Mario Draghi e Volodymyr Zelensky (Ansa)
Il premier liquida Palazzo Madama con un discorso di 20 minuti. Non parla di missili, ma insiste sull’ingresso del Paese invaso nell’Ue. «Le sanzioni alla Russia funzionano», assicura. Poi promette che cercherà la pace, «purché sia concordata con Kiev».
  • Nonostante gli avvertimenti sul delicato passaggio del premier in Senato di oggi, il Movimento si limita a chiedere un coinvolgimento maggiore delle Camere. E rinuncia a una risoluzione separata. Inutile il pressing nella maggioranza, l’unica sponda è quella di Leu. Intanto secondo un sondaggio di Termometro politico, il 51% degli italiani interpellati sull’eventualità di un nuovo incarico come premier per Mario Draghi, hanno risposto in modo assolutamente negativo.
  • Carlo Bonomi dal presidente ucraino. Charles Michel invita i leader ad aprire le porte dell’Ue a Kiev.

Lo speciale contiene due articoli.

«Stop alle armi»: il M5s è pronto a esplodere
Luigi Di Maio e Giuseppe Conte (Ansa)
I grillini fedeli a Giuseppe Conte preparano una risoluzione per il voto di martedì in Senato. Ma la bozza anti escalation fa infuriare Luigi Di Maio: «Ci porta fuori dalla Nato e dall’Ue». Sergej Razov ne approfitta: «Non tutti condividono l’invio». La scissione del Movimento si avvicina.
Per Monti e compagnia il Parlamento è un fastidio
Mario Monti (Ansa)

Dopo aver teorizzato il bavaglio alla stampa, per evitare che gli italiani siano informati in tempo di pandemia e di guerra, l’ex rettore della Bocconi e oggi senatore a vita per meriti speciali, tra i quali aver varato la riforma Fornero e la tassazione sugli immobili delle famiglie, ha scritto che Mario Draghi dovrebbe saltare il Parlamento, «dicendo no ai partiti e appellandosi direttamente all’opinione pubblica».

Sull’invio di armi all’Ucraina Berlino cede al pressing. Ora si passa a quelle pesanti
Il ministro della Difesa ucraino, Oleksiy Reznikov, a sinistra, saluta l’omologo lituano, Arvydas Anusauskas (Ansa)
  • Il vertice di Ramstein convince i tedeschi a spedire i blindati Gepard. Pure un’azienda privata offre i tank e l’addestramento. E Lorenzo Guerini garantisce: «Roma farà la sua parte».
  • Malumori nel Pd e nella Lega. No esplicito del M5s ad aiuti «che non siano difensivi».

Lo speciale contiene due articoli.

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