azovstal

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Azot come l’acciaieria di Mariupol. Resistenza disperata nel bunker
Ansa
  • Nello stabilimento chimico di Severodonetsk stesso scenario visto ad Azovstal: la città è tutta in mani russe, resiste il nucleo asserragliato nella fabbrica. Dmitry Medvedev minaccia: «Tra due anni ci sarà ancora l’Ucraina?».
  • Accordo con Israele ed Egitto sul gas. Tel Aviv aumenterà la fornitura all’Ue, utilizzando la sponda del Cairo. Restano però incognite legate ai rapporti tra Abdel Fattah Al Sisi e Vladimir Putin e al ruolo ambiguo della Turchia.

Lo speciale contiene due articoli.

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Giù gli elmetti: forse dopo le Azovstal si negozia sul serio
Ansa
La realtà sopraffà persino la stampa bellicosa. Ma quante vite si potevano salvare, trattando subito su Crimea e Donbass?
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Putin conquista l’Azovstal ma se puntasse su Odessa rischierebbe la disfatta
Ansa
  • Gli ultimi combattenti nell’acciaieria di Mariupol si sono arresi. Secondo molti analisti i russi non avrebbero numeri e forza militare per proseguire l’offensiva sul Mar Nero.
  • La Russia costretta all’autarchia si mangia le aziende occidentali. Chi ha abbandonato ha favorito la nazionalizzazione. Un modo per aggirare le sanzioni.

Lo speciale contiene due articoli.

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Telefonata del Pentagono ai russi: «Difficile respingerli dal Donbass»
Da sinistra, Valery Gerasimov e Mark Milley (Ansa)
  • Mosca, in difficoltà sul campo, ripropone colloqui con Kiev, ma sfida l’Occidente sui porti: «Togliete le sanzioni e li riapriremo». La resistenza: «Sui soldati di Azovstal ci fidiamo dei nemici». Il Vaticano rilancia i negoziati.
  • Adesso lo zar sfodera le armi laser. La minaccia del vicepremier: «I nostri sistemi colpiscono a chilometri di distanza». Il segretario dell’Alleanza atlantica: «C’è uno stallo, però gli invasori non molleranno».

Lo speciale comprende due articoli.

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Se i nazi di Azov tornano «sporchi e cattivi»
Ansa
Il reggimento con simpatie hitleriane vive un contrappasso. Ora che nell’acciaieria di Mariupol i civili sono salvi, i suoi servigi non servono più. Anzi, creano imbarazzo a Kiev. E ai miliziani non resta che attaccare: «Ci hanno abbandonati qui a morire».
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