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Lo Spallanzani prescriverà le cure per Hiv in check point sparsi sul territorio

Lo Spallanzani prescriverà le cure per Hiv in check point sparsi sul territorio
Ansa
L’istituto ha firmato una collaborazione con alcune associazioni di volontariato.
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La guerra frena il boom del mattone
Getty Images
Gli esperti: nel 2026 il Medio Oriente rischia un buco da oltre 30 miliardi per il calo delle visite. Affitti a picco a Dubai, fuga dalle case vacanza. I casi Qatar e Arabia.

La guerra verso l’Iran sta mettendo a ferro e fuoco anche l’economia dei Paesi del Golfo. In particolare, i primi due settori a pagare il prezzo del conflitto sono proprio turismo e immobiliare.

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Dimmi La Verità | Stefano Graziosi: «Ecco cosa pensano gli americani della guerra in Iran»

Ecco #DimmiLaVerità del 12 marzo 2026. Il nostro Stefano Graziosi ci spiega come sta reagendo il popolo americano alla guerra in Iran.

C’è l’intelligenza artificiale: tutti licenziati
iStock
A Marghera (Venezia) una multinazionale della tecnologia finanziaria annuncia la chiusura del sito (37 addetti) a causa del nuovo modello organizzativo che si basa sull’Ia. Il sindacato si mobilita, ma avverte: armi spuntate. Nei contratti i primi limiti agli algoritmi.

Chiuso causa intelligenza artificiale. L’incubo industriale vaticinato da centinaia di report sul mondo del lavoro si è materializzato poche ore fa a Marghera (Venezia). Per la prima volta in Italia (non ricordiamo casi simili) un’azienda annuncia l’addio non a un reparto o a una particolare area produttiva, ma all’intero sito perché a causa dell’Ia chi ci lavora non ha più ragion di prestare la propria opera.

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«Sapeva di Mandelson ed Epstein». Un report adesso inguaia Starmer
Keir Starmer (Ansa)
Il governo britannico costretto a pubblicare il dossier sul finanziere pedofilo. Tra i nomi anche quello di Nigel Farage, che avrebbe dovuto fare da ponte con Trump. Un hacker tenta di bucare i file dell’Fbi.

Il premier britannico Keir Starmer era stato avvertito sui «rischi» legati alla nomina ad ambasciatore negli Usa di Peter Mandelson, a causa dei suoi (non ignoti) rapporti passati di stretta frequentazione con il defunto faccendiere pedofilo americano amico di vip e potenti Jeffrey Epstein, morto in circostanze misteriose in un carcere di New York il 10 agosto del 2019. Lo conferma uno dei documenti che il governo è stato costretto a pubblicare a partire da ieri sugli scambi di messaggi e di rapporti avvenuti transitati per Downing Street al tempo della designazione. Il materiale in via di pubblicazione riguarda gli scambi di messaggi avvenuti al tempo della designazione fra lo stesso Mandelson e l’entourage di Starmer a Downing Street.

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