salute

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Bertolaso fa da solo. C’è il protocollo per la morte assistita. Rabbia in Consiglio
Guido Bertolaso (Ansa)
Diffuse le bozze del Welfare lombardo: il sistema regionale deve «farsi carico» del percorso letale. Fdi, Lega e Fi: errore.

Si chiama «Indicazioni procedurali del sistema sanitario regionale in materia di morte medicalmente assistita» ed è il protocollo approntato dal gruppo di lavoro scelto dall’assessore al Welfare della regione Lombardia, Guido Bertolaso. Come da lui stesso anticipato al Corriere della Sera, è di prossima entrata in vigore. E ieri ha riaperto un tema piuttosto rilevante in maggioranza al Pirellone, proprio nel giorno in cui si riaccende la discussione parlamentare sul fine vita, che arriverà in Senato il prossimo 3 giugno.

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Vino, dieta mediterranea e salute: ad Artimino gli scienziati sfidano i dogmi del «rischio zero»
Il presidente della Fondazione Giuseppe Olmo ETS, Annabella Pascale
Alla Villa Medicea La Ferdinanda confronto tra ricercatori ed esperti su alimentazione, vino e salute. Al centro del convegno promosso dalla Fondazione Giuseppe Olmo il valore della dieta mediterranea, i rischi dei cibi ultra-processati e il consumo consapevole.
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Il professor Vaia: «Rarissimo il contagio uomo-uomo»
Francesco Vaia (Imagoeconomica)
L’ex direttore dello Spallanzani: «Non c’è motivo di aver paura dell'hantavirus. Media irresponsabili».

Francesco Vaia, componente dell’Autorità garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità, è stato direttore dello Spallanzani e direttore generale della prevenzione sanitaria al ministero della Salute. E quando parla di hantavirus è uno dei pochi che non si baloccano con i facili allarmismi.

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Dimmi La Verità | Tiziana Nisini (Lega): «La carenza di senologi è un'emergenza nazionale»

Ecco #DimmiLaVerità del 7 maggio 2026. La deputata della Lega Tiziana Nisini ci parla della carenza di senologi in Italia, una emergenza nazionale

Dalila Di Lazzaro: «Vivo nel dolore, dopo il vaccino un crollo»
Dalila Di Lazzaro (Getty Images)
Parla la popolare attrice: «Soffro da quando ho avuto un incidente. Andava un po’ meglio, fino al preparato anti Covid. Se ora avessi davanti chi ce lo ha imposto lo ammazzerei... Sono molto devota, oggi prego affinché le guerre finiscano».

Questi occhi, così intensamente celesti ed evocativi, gli occhi di Dalila Di Lazzaro, che lei tende finanche a minimizzare, hanno visto il successo ma anche il dolore, soprattutto quello per la perdita del figlio Christian. E quello che, purtroppo, continua a persistere e a limitare i suoi spostamenti, dovuto a una caduta in motocicletta nel 1997, a Roma, per colpa di una buca sul selciato.

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