salute

{{ subpage.title }}

«Speranza nascose al Parlamento la reale efficacia dei vaccini»
Roberto Speranza (Ansa)
L’avvocato Mauro Sandri in commissione Covid mostra come il ministro fece deliberatamente confusione tra agente virale e malattia. Così giustificò le somministrazioni, nonostante sapesse che i sieri non evitano il contagio.

L’inganno vaccinale nei confronti degli italiani da parte dell’ex ministro della Salute, Roberto Speranza, è stato smascherato ieri nel corso dell’audizione in commissione Covid dei rappresentanti di Condav Odv (Coordinamento nazionale danneggiati da vaccino). L’avvocato Mauro Sandri ha ripercorso i passaggi del piano strategico nazionale dei vaccini per la prevenzione delle infezioni da Sars-CoV-2, che doveva garantire il massimo livello di copertura vaccinale sul territorio nazionale, rivelando le «manipolazioni» dell’allora ministro e il via libera a somministrazioni di vaccini «per un’indicazione diversa da quella per cui erano stati approvati».

Continua a leggereRiduci

Le Fiamme gialle del Comando Provinciale di Napoli hanno smascherato 8 medici privi di autorizzazioni, che pubblicizzavano sui social le loro prestazioni in ambulatori fatiscenti. Alcuni percepivano il reddito di cittadinanza.

Continua a leggereRiduci
Occhio: il Ramadan può nuocere alla salute
Ansa
Durante il mese sacro dell’islam, una delle restrizioni per i fedeli è l’astenersi dal bere acqua nelle ore diurne. Ma tale pratica non è esente da rischi: l’organismo si disidrata, causando seri danni psicofisici, fino a episodi limite di aumento della violenza.

In occasione dell’8 marzo Non una di meno intona cori da anni Settanta, precisando che le sedi dei pro life vanno incendiate «con loro dentro, sennò è troppo poco». Sono innumerevoli gli articoli su PubMed che testimoniano i danni, anche se in effetti basterebbero un buon libro di fisiologia e di patologia medica per chiarire il problema. La disidratazione rappresenta una condizione clinica determinata da un bilancio idrico negativo in cui la perdita di acqua supera l’introito. La letteratura scientifica sottolinea come anche modeste riduzioni dell’acqua corporea, pari all’1-2% del peso totale, siano sufficienti per alterare parametri fisiologici e cognitivi. La popolazione anziana, pediatrica, gli adolescenti, i lavoratori di lavori pesanti fatti all’aperto nei mesi estivi, gli atleti e i soggetti con patologie croniche costituiscono i gruppi maggiormente vulnerabili, ma ogni creatura umana sottoposta al danno della disidratazione, alla sofferenza della sete, subisce un danno. Le evidenze raccolte mostrano che la disidratazione non è un evento isolato ma un fattore di rischio trasversale in grado di incidere su performance, capacità decisionali, omeostasi cardiovascolare e funzione renale.

Continua a leggereRiduci
Paralisi dopo Pfizer: ottiene indennizzo a vita
(Imagoeconomica)
Ministero della Salute condannato a versare un assegno bimestrale da 1.600 euro a un siciliano di 58 anni. L’uomo, dopo la seconda dose fatta nel 2021, non muove più un braccio. Il legale: «Il dicastero rigetta a tappeto le domande e fa di tutto per negare il rimborso».

Il giudice del Lavoro del Tribunale di Agrigento, Pietro Mastrorilli, ha condannato il ministero della Salute a corrispondere l’indennizzo a un cinquantottenne con il braccio paralizzato dopo due dosi di vaccino Pfizer. «La domanda va accolta sulla scorta della verosimile probabilità, quanto meno di un nesso concausale e per l’effetto», si legge nella sentenza del 15 gennaio scorso.

Continua a leggereRiduci
Un bimbo dal cuore bruciato, due pareri medici
(iStock)
Le condizioni del piccolo, che si trova in coma farmacologico, continuano a essere gravi ma stabili. Secondo il Bambino Gesù, Tommasino non è trapiantabile ma l’ospedale Monaldi la pensa diversamente: «Resta in lista d’attesa». Cruciali le prossime ore.

Il tempo scorre inesorabile e, a fatica, il cuore del piccolo Tommasino continua a battere attaccato a una macchina. Mentre i riflettori nazionali sono puntati sul caso del «trapianto sbagliato», nei corridoi dell’ospedale Monaldi di Napoli c’è un bimbo di due anni che sta lottando tra la vita e la morte e c’è una famiglia intera che vive ore di angoscia e dolore. Il piccolo, da oltre cinquanta giorni, è collegato a una macchina cuore-polmone dopo aver subito il trapianto di un cuore «bruciato».

Continua a leggereRiduci
Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy