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Dalila Di Lazzaro: «Vivo nel dolore, dopo il vaccino un crollo»
Dalila Di Lazzaro (Getty Images)
Parla la popolare attrice: «Soffro da quando ho avuto un incidente. Andava un po’ meglio, fino al preparato anti Covid. Se ora avessi davanti chi ce lo ha imposto lo ammazzerei... Sono molto devota, oggi prego affinché le guerre finiscano».

Questi occhi, così intensamente celesti ed evocativi, gli occhi di Dalila Di Lazzaro, che lei tende finanche a minimizzare, hanno visto il successo ma anche il dolore, soprattutto quello per la perdita del figlio Christian. E quello che, purtroppo, continua a persistere e a limitare i suoi spostamenti, dovuto a una caduta in motocicletta nel 1997, a Roma, per colpa di una buca sul selciato.

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Pfizer ferma i test sui sieri anti Covid: «Non interessano più a nessuno»
Getty Images
La multinazionale ha interrotto un ampio studio clinico sui vaccini, condotto su adulti sani tra i 50 e i 64 anni, affermando che il numero di partecipanti alla ricerca era stato troppo basso per generare i dati necessari.

Prima tenuti sottotraccia, ora annullati: tira una brutta aria in Pfizer, la casa farmaceutica che ha sviluppato i vaccini contro il Covid, dopo la sospensione degli studi sui preparati antipandemici. Cinque anni dopo la loro somministrazione di massa a livello globale (almeno 5 miliardi di dosi in tutto il mondo, anche se la casa produttrice non è in grado di dare informazioni esatte neanche su quanti vaccini abbia distribuito), prima su base volontaria, poi obbligatoria dopo l’approvazione dei green pass, i vaccini anti Covid per le fasce di età a basso rischio (gli under 65 sani), in assenza di studi, potrebbero non essere più somministrabili.

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«Speranza nascose al Parlamento la reale efficacia dei vaccini»
Roberto Speranza (Ansa)
L’avvocato Mauro Sandri in commissione Covid mostra come il ministro fece deliberatamente confusione tra agente virale e malattia. Così giustificò le somministrazioni, nonostante sapesse che i sieri non evitano il contagio.

L’inganno vaccinale nei confronti degli italiani da parte dell’ex ministro della Salute, Roberto Speranza, è stato smascherato ieri nel corso dell’audizione in commissione Covid dei rappresentanti di Condav Odv (Coordinamento nazionale danneggiati da vaccino). L’avvocato Mauro Sandri ha ripercorso i passaggi del piano strategico nazionale dei vaccini per la prevenzione delle infezioni da Sars-CoV-2, che doveva garantire il massimo livello di copertura vaccinale sul territorio nazionale, rivelando le «manipolazioni» dell’allora ministro e il via libera a somministrazioni di vaccini «per un’indicazione diversa da quella per cui erano stati approvati».

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Le Fiamme gialle del Comando Provinciale di Napoli hanno smascherato 8 medici privi di autorizzazioni, che pubblicizzavano sui social le loro prestazioni in ambulatori fatiscenti. Alcuni percepivano il reddito di cittadinanza.

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Occhio: il Ramadan può nuocere alla salute
Ansa
Durante il mese sacro dell’islam, una delle restrizioni per i fedeli è l’astenersi dal bere acqua nelle ore diurne. Ma tale pratica non è esente da rischi: l’organismo si disidrata, causando seri danni psicofisici, fino a episodi limite di aumento della violenza.

In occasione dell’8 marzo Non una di meno intona cori da anni Settanta, precisando che le sedi dei pro life vanno incendiate «con loro dentro, sennò è troppo poco». Sono innumerevoli gli articoli su PubMed che testimoniano i danni, anche se in effetti basterebbero un buon libro di fisiologia e di patologia medica per chiarire il problema. La disidratazione rappresenta una condizione clinica determinata da un bilancio idrico negativo in cui la perdita di acqua supera l’introito. La letteratura scientifica sottolinea come anche modeste riduzioni dell’acqua corporea, pari all’1-2% del peso totale, siano sufficienti per alterare parametri fisiologici e cognitivi. La popolazione anziana, pediatrica, gli adolescenti, i lavoratori di lavori pesanti fatti all’aperto nei mesi estivi, gli atleti e i soggetti con patologie croniche costituiscono i gruppi maggiormente vulnerabili, ma ogni creatura umana sottoposta al danno della disidratazione, alla sofferenza della sete, subisce un danno. Le evidenze raccolte mostrano che la disidratazione non è un evento isolato ma un fattore di rischio trasversale in grado di incidere su performance, capacità decisionali, omeostasi cardiovascolare e funzione renale.

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