Ma allora si può: Spagna esentata dal 5% in armi

Ma allora si può: Spagna esentata dal 5% in armi
Il premier spagnolo Pedro Sánchez (Getty Images)
  • Sánchez ha problemi con la sua maggioranza e non vuole spendere una fetta così grossa del Pil come chiesto dall’Alleanza. Rutte lo accontenta sostituendo «obiettivi militari» alla cifra precisa. La verifica? Nel 2029, quando chissà chi ci sarà al governo. Madrid però ha aperto la strada: anche l’Italia può sottrarsi all’obbligo.
  • Il ministro tedesco Boris Pistorius: serve per prepararci. Alleati critici: così ci lasceranno prima.

Lo speciale contiene due articoli.

Berlino e Parigi fingono unità su Kiev ma si dividono ai colloqui con Trump
Volodymyr Zelensky (Getty)
Incontro a Tolone, nel fine settimana sentiranno la Casa Bianca. L’Eliseo insulta Vladimir Putin.
Pazzia Ue: droni di guerra guidati dai bimbi
Friedrich Merz ed Emmanuel Macron (Ansa)
La «minaccia russa» dà alla testa: nei Baltici preparano a combattere gli alunni delle elementari, la Von der Leyen si compiace. E la Germania pensa di risolvere i problemi di disoccupazione con la leva militare.

Lo speciale contiene due articoli.

Appello per finirla con gli appelli (ed evitare così certe figuracce)
Carlo Verdone (Ansa)
Verdone firma il manifesto pro Gaza, poi fa marcia indietro: «Non sapevo che volessero escludere due attori». Ma è la solita storia: Mieli si è pentito della fatwa contro Calabresi. E a Nordio rimproverano vecchie adesioni.
La nuova Farnesina
Antonio Tajani (Ansa)

Da gennaio 2026 parte la riforma del ministero degli Esteri approvata in un cdm lampo. Tajani promette: «Sarà una riforma a costo zero».

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